31.1.07
Servizi 2.0 gratuiti, quali garanzie?
Un paio di settimane fa Performancing.com ha chiuso il servizio Metrics, cioè la possibilità di avere gratuitamente i principali indicatori statistici per blog, semplicemente inserendo uno script nel template principale. Servizio gratuito, certamente adatto solo a chi blogga per sport, ma neanche così pessimo rispetto alla versione base offerta da Feedburner, StandardStats.
Da diversi mesi avevo inserito lo script di Performancing e ho visto crescere il traffico verso Colore Rosso, capito i post più seguiti, le parole chiave di ingresso dai motori e così via. Fino a pochi minuti fa ho dato per scontato che il servizio fosse stato sospeso, ma lo storico fosse ancora accessibile dal pannello. Ingenua!
Vado sul forum, scopro diversi post a proposito e leggo che:
- il servizio è stato interrotto senza alcun preavviso
- tutti i dati di storico sono stati piallati, perchè 'The several gigabytes of data could not be transferred and the servers had to be shut off.' (Chris Garrett di Performancing, rispondendo ad una lamentela)
- sarà forse disponibile un nuovo servizio opensource da scaricare e installare, non si sa come nè quando
Tutto perso. La pagina di accesso all'area Metrics presenta ora un elegante "Page not found". Ho approfondito e pare che in Performancing non tiri buona aria, stanno comunque cercando un nuovo hosting.
Ma mi chiedo: la grande maggioranza delle iniziative 2.0 si basano su un accesso gratuito al servizio, almeno nella versione base. Siamo coscienti dei rischi che corriamo? I modelli di business sono ancora fragili, in molti casi, e potremmo vedere qualche caduto sul campo di battaglia. Fisiologico, ok, non c'è da fare terrorismo psicologico.
Ma penso: con le dovute distinzioni tra colossi come Youtube e formichine vivaci con Performancing, sono disponibile a perdere tutta una parte di questa seconda vita digitale perchè uno non ha più soldi per pagare l'hosting? E a veder sparire le foto dal neonato account su Flickr? O a vedere modificate/limitate le condizioni di gestione di Blogger?
Vado a togliere lo script, intanto, valà :(
Da diversi mesi avevo inserito lo script di Performancing e ho visto crescere il traffico verso Colore Rosso, capito i post più seguiti, le parole chiave di ingresso dai motori e così via. Fino a pochi minuti fa ho dato per scontato che il servizio fosse stato sospeso, ma lo storico fosse ancora accessibile dal pannello. Ingenua!
Vado sul forum, scopro diversi post a proposito e leggo che:
- il servizio è stato interrotto senza alcun preavviso
- tutti i dati di storico sono stati piallati, perchè 'The several gigabytes of data could not be transferred and the servers had to be shut off.' (Chris Garrett di Performancing, rispondendo ad una lamentela)
- sarà forse disponibile un nuovo servizio opensource da scaricare e installare, non si sa come nè quando
Tutto perso. La pagina di accesso all'area Metrics presenta ora un elegante "Page not found". Ho approfondito e pare che in Performancing non tiri buona aria, stanno comunque cercando un nuovo hosting.
Ma mi chiedo: la grande maggioranza delle iniziative 2.0 si basano su un accesso gratuito al servizio, almeno nella versione base. Siamo coscienti dei rischi che corriamo? I modelli di business sono ancora fragili, in molti casi, e potremmo vedere qualche caduto sul campo di battaglia. Fisiologico, ok, non c'è da fare terrorismo psicologico.
Ma penso: con le dovute distinzioni tra colossi come Youtube e formichine vivaci con Performancing, sono disponibile a perdere tutta una parte di questa seconda vita digitale perchè uno non ha più soldi per pagare l'hosting? E a veder sparire le foto dal neonato account su Flickr? O a vedere modificate/limitate le condizioni di gestione di Blogger?
Vado a togliere lo script, intanto, valà :(
27.1.07
Inchiesta 2007 sui blog in Italia, invito a partecipare
Personalmente è stata anche un'occasione per riflettere su come sono cambiate le mie abitudini nei confronti di altri media e fonti di informazione.
Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia.
Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia.
17.1.07
Mi trovi su Google, ergo sum
Da La Repubblica di oggi, pagina 2, Sebastiano Messina in Bonsai, a proposito di museruole per cani pericolosi e museruole a Montecitorio:
[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]
Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.
[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]
Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.
[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]
Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.
[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]
Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.
14.1.07
Il blog secondo me è
Su invito di Luca partecipo con gusto ai festeggiamenti per i 3000 post di Pandemia, arrivo in ritardo al pranzo della domenica e rifletto su cosa sia secondo me un blog.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.
Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.
M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.
Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.
Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.
M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.
Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.
1.1.07
Buon 2007, bilanci e auguri semiseri
In questo giorno di sole, auguro a tutti che questo 2007 mantenga un po' delle promesse che viaggiano con ogni nuovo anno. Poi, vi auguro giorni felici e:
- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno
Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.
Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.
Buon 007!
PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?
PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!
- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno
Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.
Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.
Buon 007!
PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?
PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!