31.3.07
Buone idee per organizzare convegni, eventi, ecc
Leggo da un po' il blog MIT Advertising Lab, che consiglio.
Tra i post interessanti ne ho appena letti due che riguardano l'organizzazione di conferenze.
Il primo Designing Usable Conferences dà una serie di idee per organizzare incontri più usabili. Per esempio, prevedere che il cartellino/badge con nome e azienda 'parli' con caratteri sufficientemente grandi e da entrambi i lati. Banale? Alzi la mano chi non partecipa regolarmente al giochino del 'cerco di vedere chi sei, facendo finta di essere afflitto da improvviso strabismo di Venere'.
Anche per quanto riguarda i contenuti ci sono consigli interessanti. Per esempio, fare in modo che il moderatore raccolga le domande direttamente dal pubblico e in anticipo, invece di proporne di auto-pre-confezionate.
Il secondo post, Rant: Conference Blog Coverage Aggregation propone un'idea veramente interessante, che non ho mai visto attuata in Italia. Al massimo ho visto segnalazioni a posteriori, per esempio per il CiscoExpo 2007.
"Put up a sign at the registration desk that says, "Blogger? Please technorati-tag your conference entries with VirtualWorlds2007". Then scoop it up and put it online in a single stream. Prominence and traffic for the bloggers, free content for the conference that will need to attract new attendees next year, convenience for the unlucky ones who couldn't make it."
Solitamente sono i blogger che a catena segnalano chi sta bloggando live. Ma perché non raccogliere tutti in tempo reale - includendo foto, podcast, ecc - proprio sul sito dell'evento?
Tra i post interessanti ne ho appena letti due che riguardano l'organizzazione di conferenze.
Il primo Designing Usable Conferences dà una serie di idee per organizzare incontri più usabili. Per esempio, prevedere che il cartellino/badge con nome e azienda 'parli' con caratteri sufficientemente grandi e da entrambi i lati. Banale? Alzi la mano chi non partecipa regolarmente al giochino del 'cerco di vedere chi sei, facendo finta di essere afflitto da improvviso strabismo di Venere'.
Anche per quanto riguarda i contenuti ci sono consigli interessanti. Per esempio, fare in modo che il moderatore raccolga le domande direttamente dal pubblico e in anticipo, invece di proporne di auto-pre-confezionate.
Il secondo post, Rant: Conference Blog Coverage Aggregation propone un'idea veramente interessante, che non ho mai visto attuata in Italia. Al massimo ho visto segnalazioni a posteriori, per esempio per il CiscoExpo 2007.
"Put up a sign at the registration desk that says, "Blogger? Please technorati-tag your conference entries with VirtualWorlds2007". Then scoop it up and put it online in a single stream. Prominence and traffic for the bloggers, free content for the conference that will need to attract new attendees next year, convenience for the unlucky ones who couldn't make it."
Solitamente sono i blogger che a catena segnalano chi sta bloggando live. Ma perché non raccogliere tutti in tempo reale - includendo foto, podcast, ecc - proprio sul sito dell'evento?
24.3.07
Passo a FeedBurner!
Cominciano i lavori di restauro per Colore Rosso.
Per primo, cambio feed. Accattatevi il nuovo feed!
PS: se serve aiuto scrivetemi a miriam.bertoli[at]gmail.com
Per primo, cambio feed. Accattatevi il nuovo feed!
PS: se serve aiuto scrivetemi a miriam.bertoli[at]gmail.com
Danny Sullivan: non solo Search Engine Strategies
E' da pochi giorni disponibile l'agenda con gli interventi del Search Engine Strategies (SES) di Milano, 29 e 30 maggio. Ancora da rendere pubblici relatori e moderatori.
L'evento a livello italiano è organizzato da Chris Sherman, ma l'uomo in Italia anche quest'anno è Mauro.
TSW sarà presente come Premier Plus Sponsor (!) e con buona probabilità io terrò due interventi, il primo su scrivere per i motori di ricerca e il secondo sulla scelta delle parole chiave (sarà difficile ripetere il successo che questo seminario ha avuto lo scorso anno, ma ci proviamo!). I relatori però sono da confermare, quindi ci possono essere cambiamenti.
Nel frattempo, Danny Sullivan procede con il nuovo progetto che lo sta gradualmente staccando da IncisiveMedia (la società che ha acquisito Searchenginewatch.com ed anche il SES). In particolare, procede con il blog ricchissimo di informazioni Searchengineland ma anche con l'organizzazione di eventi stile 'SES da grandi'. Si chiamano Search Marketing Expo, SMX, il primo è previsto a Seattle per il 4 e 5 giugno 07. Già guardando il programma dell'SMX Advanced di Seattle, è chiaro come la scelta di Danny sia quella di partire con un prodotto diverso dal Search Engine Strategies, aperto ad esperti di search marketing e con uno spazio rilevante per il networking. Agenda in via di costruzione, ma niente tour de force tra una sessione e l'altra, bensì tempi per networking e socializzazione. Gli ingredienti della nuova ricetta quindi sono specializzazione (i due appuntamenti successivi riguardano local+mobile e social media) e condivisione.
E darà parecchi grattacapi al SES nei prossimi anni, c'è da scommetterci.
L'evento a livello italiano è organizzato da Chris Sherman, ma l'uomo in Italia anche quest'anno è Mauro.
TSW sarà presente come Premier Plus Sponsor (!) e con buona probabilità io terrò due interventi, il primo su scrivere per i motori di ricerca e il secondo sulla scelta delle parole chiave (sarà difficile ripetere il successo che questo seminario ha avuto lo scorso anno, ma ci proviamo!). I relatori però sono da confermare, quindi ci possono essere cambiamenti.
Nel frattempo, Danny Sullivan procede con il nuovo progetto che lo sta gradualmente staccando da IncisiveMedia (la società che ha acquisito Searchenginewatch.com ed anche il SES). In particolare, procede con il blog ricchissimo di informazioni Searchengineland ma anche con l'organizzazione di eventi stile 'SES da grandi'. Si chiamano Search Marketing Expo, SMX, il primo è previsto a Seattle per il 4 e 5 giugno 07. Già guardando il programma dell'SMX Advanced di Seattle, è chiaro come la scelta di Danny sia quella di partire con un prodotto diverso dal Search Engine Strategies, aperto ad esperti di search marketing e con uno spazio rilevante per il networking. Agenda in via di costruzione, ma niente tour de force tra una sessione e l'altra, bensì tempi per networking e socializzazione. Gli ingredienti della nuova ricetta quindi sono specializzazione (i due appuntamenti successivi riguardano local+mobile e social media) e condivisione.
E darà parecchi grattacapi al SES nei prossimi anni, c'è da scommetterci.
23.3.07
La parte abitata della Rete
Sto leggendo il libro di Sergio Maistrello, e sto sottolineando tanto, ottimo segno.
Mi piace anche perché è ricco di metafore, concetti pesanti come le teorie di Barabàsi sulle reti sono spiegati con semplicità e immagini mentali che te li fanno subito 'avvicinare'.
Lo consiglio a chi pensa di aver capito tutto di come sta cambiando la comunicazione, o a chi pensa che comunque non sia affar suo.
Mi piace anche perché è ricco di metafore, concetti pesanti come le teorie di Barabàsi sulle reti sono spiegati con semplicità e immagini mentali che te li fanno subito 'avvicinare'.
Lo consiglio a chi pensa di aver capito tutto di come sta cambiando la comunicazione, o a chi pensa che comunque non sia affar suo.
18.3.07
Buona domenica!
17.3.07
Blog, diritti d'autore e...poesie
Partiamo da un post del primo aprile 2005, in cui su segnalazione di Francesco, un caro amico, racconto della scoperta di un nuovo poeta, Fosco Maraini. Fosco Maraini è padre della scrittrice Dacia Maraini e autore tra l'altro delle poesie metasemantiche.
Ma procediamo con la storia. Il 22 febbraio ricevo via e-mail da un'erede di Fosco Maraini, che per rispetto della privacy non nomino, la richiesta di rimuovere il testo della poesia, in quanto non sono autorizzata alla pubblicazione. Sorpresa. Nei giorni successivi mi sono consultata con alcuni amici, che considero esperti.
Dopo qualche verifica - ma confidando comunque nella buona fede di chi ha inviato l'e-mail - il primo marzo rispondo. Chiarendo che naturalmente il mio è un blog personale, che non c'è alcun fine di lucro nella mia pubblicazione (neanche qualche centesimo di AdSense!), che ho condiviso il testo per puro amore verso la poesia e la cultura.
Segue, circa una settimana fa, una mail di risposta molto cortese, con la quale questa persona ribadisce la necessità di rimuovere il testo. Comprende lo spirito ma non può fare differenze, questo è il senso.
Oggi ho rimosso a malincuore il testo de 'Il lonfo'. Ma senza drammi, perché comunque la condivisione dell'opera di Fosco Maraini e in particolare de 'Il lonfo' in rete continua, basta una ricerca su Google.
Ma mi chiedo, quale futuro hanno progetti come Wikiquote?
C'è veramente un senso in questo diritto, che senza essere un avvocato credo senz'altro fondato, di "pulizia" della rete da ciò che non è esplicitamente autorizzato?
Ma procediamo con la storia. Il 22 febbraio ricevo via e-mail da un'erede di Fosco Maraini, che per rispetto della privacy non nomino, la richiesta di rimuovere il testo della poesia, in quanto non sono autorizzata alla pubblicazione. Sorpresa. Nei giorni successivi mi sono consultata con alcuni amici, che considero esperti.
Dopo qualche verifica - ma confidando comunque nella buona fede di chi ha inviato l'e-mail - il primo marzo rispondo. Chiarendo che naturalmente il mio è un blog personale, che non c'è alcun fine di lucro nella mia pubblicazione (neanche qualche centesimo di AdSense!), che ho condiviso il testo per puro amore verso la poesia e la cultura.
Segue, circa una settimana fa, una mail di risposta molto cortese, con la quale questa persona ribadisce la necessità di rimuovere il testo. Comprende lo spirito ma non può fare differenze, questo è il senso.
Oggi ho rimosso a malincuore il testo de 'Il lonfo'. Ma senza drammi, perché comunque la condivisione dell'opera di Fosco Maraini e in particolare de 'Il lonfo' in rete continua, basta una ricerca su Google.
Ma mi chiedo, quale futuro hanno progetti come Wikiquote?
C'è veramente un senso in questo diritto, che senza essere un avvocato credo senz'altro fondato, di "pulizia" della rete da ciò che non è esplicitamente autorizzato?
Ieri il primo Likemind a Treviso
Ieri mattina si è consumato a suon di cappuccini e brioches il primo Likemind a Treviso, organizzato da Michele e Fabio.
E' stato un bell'inizio di giornata, credo che abbiamo rotto il ghiaccio, ho rivisto Michele che non incontravo dai tempi in cui era in E-tree e conosciuto Fabio, dal suo profilo in LinkedIn ho intuito che fa delle cose che potrò difficilmente capire.
E' stato anche un piacere conoscere Davide che alla fine, con un adesivo che ora brilla sul passeggino della Viola, si è rivelato essere una delle menti creatrici di Zooppa.
Aspettavamo anche Carlo che però è rimasto in redazione fino a tardi, quindi niente Likemind. Mi sarebbe piaciuto parlare con lui di Reporters, il blog sul nuovo giornalismo che sta seguendo per il network Blogosfere.
Davide ha lanciato una bella idea partendo dalla 'voglia di raccontare esperienze' che hanno solitamente le persone anziane e quanto sarebbe utile una piattaforma stile blog, molto semplice e intuitiva, per poterle condividere.
Abbiamo parlato di web come fine - tutti i presenti lavorano per il web - e come mezzo. Sarebbe bello nei prossimi incontri poter avere anche qualcuno che lavora con il web, o proprio senza.
Ispirati dalla temibile Lucia, Marco e Martina hanno confezionato una cronaca-fotoromanzo dell'evento... (io ci sono poco perché facevo le foto, e direi che dalla qualità si vede!)
Per il terzo mercoledì di aprile spero che saremo ancora di più e più variegati!
E' stato un bell'inizio di giornata, credo che abbiamo rotto il ghiaccio, ho rivisto Michele che non incontravo dai tempi in cui era in E-tree e conosciuto Fabio, dal suo profilo in LinkedIn ho intuito che fa delle cose che potrò difficilmente capire.
E' stato anche un piacere conoscere Davide che alla fine, con un adesivo che ora brilla sul passeggino della Viola, si è rivelato essere una delle menti creatrici di Zooppa.
Aspettavamo anche Carlo che però è rimasto in redazione fino a tardi, quindi niente Likemind. Mi sarebbe piaciuto parlare con lui di Reporters, il blog sul nuovo giornalismo che sta seguendo per il network Blogosfere.
Davide ha lanciato una bella idea partendo dalla 'voglia di raccontare esperienze' che hanno solitamente le persone anziane e quanto sarebbe utile una piattaforma stile blog, molto semplice e intuitiva, per poterle condividere.
Abbiamo parlato di web come fine - tutti i presenti lavorano per il web - e come mezzo. Sarebbe bello nei prossimi incontri poter avere anche qualcuno che lavora con il web, o proprio senza.
Ispirati dalla temibile Lucia, Marco e Martina hanno confezionato una cronaca-fotoromanzo dell'evento... (io ci sono poco perché facevo le foto, e direi che dalla qualità si vede!)
Per il terzo mercoledì di aprile spero che saremo ancora di più e più variegati!
13.3.07
Riflessioni post-nottata
Ho avuto dei flash di Mastella in sciarpona viola che diceva 'Dico no' e girava l'occhio alla Verdone. Ho pensato che fa parte del Governo che ho votato anch'io, e mi sono chiesta, 'pecché?'
Poi Trenitalia che mi chiama 'cliente' e mi tratta come un servo della gleba. A un cliente a cui dai un servizio di m... chiedi il biglietto quando scende? (oltre che durante il viaggio?). No, come minimo ti scusi e gli fai uno sconto.
Poi altre cose, tipo il violinista Salvatore Accardo da Fazio che dice che la RAI ha chiuso tutte le orchestre e paga cifre che non so ripetere a Baudo & co.
Penso che abbia ragione la mia amica Marilisa quando dice che siamo un paese in via di sottosviluppo.
Poi Trenitalia che mi chiama 'cliente' e mi tratta come un servo della gleba. A un cliente a cui dai un servizio di m... chiedi il biglietto quando scende? (oltre che durante il viaggio?). No, come minimo ti scusi e gli fai uno sconto.
Poi altre cose, tipo il violinista Salvatore Accardo da Fazio che dice che la RAI ha chiuso tutte le orchestre e paga cifre che non so ripetere a Baudo & co.
Penso che abbia ragione la mia amica Marilisa quando dice che siamo un paese in via di sottosviluppo.
11.3.07
ZenaCamp

Il mio primo BarCamp. (A Udine ci ho provato ma niente tempo). Sabato 28 aprile a Genova. Sono curiosa.
Nel giro di due settimane devo convincere di nuovo mia mamma e mia figlia e stare insieme mentre io non ci sono. In più il papà, che è sempre paziente ma vediamo come prende questa doppietta... La prima uscita è per andare al Search Engine Strategies di New York (10-13 aprile).
Ne dovrò accumulare di punti! :)
Tag: ZenaCamp
10.3.07
Pensieri sparsi dal pomeriggio al Cisco Expo
Fisso alcuni pensieri/appunti presi l'altro pomeriggio al Cisco Expo.
Lele Dainesi presenta Luca Conti, Jeff Israely, Paolo Valdemarin, Giuseppe Granieri. Ognuno introdotto da una video intervista. Bella idea.
Io sono presente fino alle 4.15, poi devo correre a prendere il treno del ritorno. Mi perdo quindi le sessioni di approfondimento, le discussioni successive e i saluti. Se mi fossi fermata avrei avuto l'imbarazzo di scegliere, veramente tutte e quattro le tematiche di approfondimento erano interessantissime. Forse avrei seguito Jeff Israely per capire qualcosa di più di Youtube e perché conosco pochissimo del lavoro di Jeff.
Comunque, ecco qualche appunto:
Luca: su CGM e media tradizionali = non contrapposizione bensì integrazione. La blogosfera come network sociale di opinioni, contenitore di opinioni sociali.
Paolo Valdemarin: su Myspace e social networking; figura del reporter diffuso = ognuno di noi può essere reporter di un avvenimento (vedi contenuti post Torri Gemelle)
Jeff Israley: sulla copertina del Time con 'YOU' come uomo dell'anno = prendere atto di un cambiamento epocale
Giuseppe Granieri: Second Life= costruzione di mondi metaforici; tecnologia di rappresentazione.
Lele Dainesi presenta Luca Conti, Jeff Israely, Paolo Valdemarin, Giuseppe Granieri. Ognuno introdotto da una video intervista. Bella idea.
Io sono presente fino alle 4.15, poi devo correre a prendere il treno del ritorno. Mi perdo quindi le sessioni di approfondimento, le discussioni successive e i saluti. Se mi fossi fermata avrei avuto l'imbarazzo di scegliere, veramente tutte e quattro le tematiche di approfondimento erano interessantissime. Forse avrei seguito Jeff Israely per capire qualcosa di più di Youtube e perché conosco pochissimo del lavoro di Jeff.
Comunque, ecco qualche appunto:
Luca: su CGM e media tradizionali = non contrapposizione bensì integrazione. La blogosfera come network sociale di opinioni, contenitore di opinioni sociali.
Paolo Valdemarin: su Myspace e social networking; figura del reporter diffuso = ognuno di noi può essere reporter di un avvenimento (vedi contenuti post Torri Gemelle)
Jeff Israley: sulla copertina del Time con 'YOU' come uomo dell'anno = prendere atto di un cambiamento epocale
Giuseppe Granieri: Second Life= costruzione di mondi metaforici; tecnologia di rappresentazione.
9.3.07
Quotidiani online e motori di ricerca
Finalmente abbiamo pubblicato la ricerca, da questo post del blog TSW si può scaricare il pdf. E' uno studio corposo, che prende in considerazione le controparti digitali di quattro testate italiane (Repubblica, Corriere, Sole e Gazzetta) e cinque straniere (New York Times, International Herald Tribune, El País, Le Monde e Süddeutsche Zeitung) e le loro 'dotazioni' tecniche e di contenuti per essere visibili sui motori.
Oltre all'interesse per gli esiti della ricerca - indovinate chi ne esce meglio? - contiamo molto nell'aver messo le basi per un metodo d'analisi, che si possa applicare anche ad altri portali informativi e non solo. Lo consideriamo un lavoro in progress, che ne pensate?
(PS: 50 pagine da stampare e leggere nel fine settimana!)
Oltre all'interesse per gli esiti della ricerca - indovinate chi ne esce meglio? - contiamo molto nell'aver messo le basi per un metodo d'analisi, che si possa applicare anche ad altri portali informativi e non solo. Lo consideriamo un lavoro in progress, che ne pensate?
(PS: 50 pagine da stampare e leggere nel fine settimana!)
Business Day al Cisco - La mattina
(Come fa notare Luca, niente PC e niente live blogging. La penna destra in mano e la Moleskine nera sono la mia memoria. Non scherzo. Devo evolvere, ma per ora fare questo passaggio mi snatura. Sono una romantica post-moderna?)
Arrivo al Cisco Expo ed entrando in sala finisco nell'area blogger. Chiedo a Luca che mi ha attirato lì con un saluto: è pericoloso :)?
La mattinata è buona. Alcuni interventi illuminanti, altri meno. Si discute di aziende - italiane - e innovazione.
Gli interventi in pillole:
- apre Letizia Moratti: elementi chiave per l'innovazione sono l'investimento in capitale umano, la sinergia università-imprese, i venture capital. Al comune di Milano stiamo facendo molte cose in questa direzione, in particolare c'è un Assessorato dedicato proprio all'innovazione.
- Stefano Venturi di Cisco, il padrone di casa: come sta vivendo Cisco questo momento di cambiamento, come lo incoraggia. Concetto di disruption= sovvertire, rompere la continuità per innovare. Importanza di IPTV e long tail (seguire l'eccezione, vedi Mini e Lancia). Se aggiungo tecnologia a modelli di business vecchi, non faccio che aggiungere costi. Deve cambiare il modello! I nativi di Internet sono degli 'scatenati' in azienda :) Importanza di nuovi modelli di lavoro che sfruttino le opportunità date dalle tecnologie. La tecnologia abilita un nuovo Umanesimo. (Dice larga banda. Diffido sempre da chi dice larga banda.)
- Alfredo Ambrosetti Presidente di Ambrosetti - The European House. L'intervento che più mi è piaciuto. Qui alcune slide. Lineamenti dell'organizzazione che apprende. Ruolo del leader. In chiusura cita Goethe 'Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.'
Gianni Riotta, Direttore del TG1, apre la tavola rotonda. Comincia la serie di quelli che chiamo 'valzer dei luoghi comuni': non disperare oh Italia, guarda alla tua gloriosa storia! Dico io, possibile che dobbiamo guardare indietro nei secoli per farci coraggio nell'andare avanti?
- Arturo Artom: investono nella prima società 2.0 italiana in Silicon Valley. Non mettere da parte i fiori all'occhiello italiani - moda, design - ma farne il cavallo di troia per esportare anche la tecnologia
- Guido Barilla: la difficoltà di innovare nella tradizione
- Ferdinando Beccalli Falco: focus su talento manageriale italiano e persone. Puntiamo su questo per portare l'Italia nella globalizzazione
- Pierluigi Bernasconi: l'innovazione in azienda deve essere un processo diffuso e non top-down. Importanza dell'etica nei confronti del consumatore
- Massimo Castelli: voce controcorrente. L'innovazione in azienda deve essere pianificata nei tempi, modi e costi e non lasciata come processo 'naturale'.
- Alessandro Mondini: Nokia mi piace, aver sentito l'apertura di Mondini me lo fa piacere ancora di più. Si chiede come si può pensare di fare innovazione tagliando fuori dalle aziende il 50% di risorse, cioè le donne. Presente sul palco solo Marina Salomon. Importanza di diffondere la cultura dell'errore. E' da punire il non fare, non lo sbaglio. Il successo di un manager deriva dall'esposizione al maggior numero possibile di esperienze aziendali. Importanza di investire su noi stessi.
- Andrea Pontremoli: puntare sempre alla next innovation. Italia come luogo di eccellenza per la ricerca, in particolare per la semantica. In verità l'intervento è uno spottone IBM
- Mauro Righetti : ricerca della discontinuità. Poi dice una cosa un po' confusa su Google, del tipo che non ha portato niente di nuovo se non il modello pubblicitario...
- Marina Salamon: quando l'attenzione stava calando, arriva finalmente una botta di vita. Lasciamo perdere la presentazione che di lei fa Riotta, siamo alle solite su donne brave mamme, imprenditrici, politiche. Perché nessuno ha chiesto a Guido Barilla - tanto per dirne uno, non so se abbia figli - come se la cava come padre e imprenditore? Lei risponde con grande spirito, ma non so in quanti abbiano colto la battuta sul ruolo di velina. Parla della sua storia, dal Nord-est al mondo. I ruoli si stanno rimescolando: il manager è anche imprenditore. Importanza dell'etica e dell'ascolto. Rapporti umani come fattore trainante. Finalmente con lucidità invita a guardare fuori per innovare, non sperare che funzioni perché siamo un popolo di navigatori e inventori.
Esco per prendere ossigeno e non ascolto Corrado Sciolla e la chiusura dell'Onorevole Luigi Vimercati.
Live blogging dell'evento, oltre a Luca Conti già citato sopra
Giuseppe Granieri
Lele Dainesi
Paolo Valdemarin
Zeno
Jtheo
Andrea Beggi
C'è anche Mafe che finalmente conosco di persona e rivedo sempre con piacere Tiziano.
Segue post sul blogger-meriggio
Arrivo al Cisco Expo ed entrando in sala finisco nell'area blogger. Chiedo a Luca che mi ha attirato lì con un saluto: è pericoloso :)?
La mattinata è buona. Alcuni interventi illuminanti, altri meno. Si discute di aziende - italiane - e innovazione.
Gli interventi in pillole:
- apre Letizia Moratti: elementi chiave per l'innovazione sono l'investimento in capitale umano, la sinergia università-imprese, i venture capital. Al comune di Milano stiamo facendo molte cose in questa direzione, in particolare c'è un Assessorato dedicato proprio all'innovazione.
- Stefano Venturi di Cisco, il padrone di casa: come sta vivendo Cisco questo momento di cambiamento, come lo incoraggia. Concetto di disruption= sovvertire, rompere la continuità per innovare. Importanza di IPTV e long tail (seguire l'eccezione, vedi Mini e Lancia). Se aggiungo tecnologia a modelli di business vecchi, non faccio che aggiungere costi. Deve cambiare il modello! I nativi di Internet sono degli 'scatenati' in azienda :) Importanza di nuovi modelli di lavoro che sfruttino le opportunità date dalle tecnologie. La tecnologia abilita un nuovo Umanesimo. (Dice larga banda. Diffido sempre da chi dice larga banda.)
- Alfredo Ambrosetti Presidente di Ambrosetti - The European House. L'intervento che più mi è piaciuto. Qui alcune slide. Lineamenti dell'organizzazione che apprende. Ruolo del leader. In chiusura cita Goethe 'Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.'
Gianni Riotta, Direttore del TG1, apre la tavola rotonda. Comincia la serie di quelli che chiamo 'valzer dei luoghi comuni': non disperare oh Italia, guarda alla tua gloriosa storia! Dico io, possibile che dobbiamo guardare indietro nei secoli per farci coraggio nell'andare avanti?
- Arturo Artom: investono nella prima società 2.0 italiana in Silicon Valley. Non mettere da parte i fiori all'occhiello italiani - moda, design - ma farne il cavallo di troia per esportare anche la tecnologia
- Guido Barilla: la difficoltà di innovare nella tradizione
- Ferdinando Beccalli Falco: focus su talento manageriale italiano e persone. Puntiamo su questo per portare l'Italia nella globalizzazione
- Pierluigi Bernasconi: l'innovazione in azienda deve essere un processo diffuso e non top-down. Importanza dell'etica nei confronti del consumatore
- Massimo Castelli: voce controcorrente. L'innovazione in azienda deve essere pianificata nei tempi, modi e costi e non lasciata come processo 'naturale'.
- Alessandro Mondini: Nokia mi piace, aver sentito l'apertura di Mondini me lo fa piacere ancora di più. Si chiede come si può pensare di fare innovazione tagliando fuori dalle aziende il 50% di risorse, cioè le donne. Presente sul palco solo Marina Salomon. Importanza di diffondere la cultura dell'errore. E' da punire il non fare, non lo sbaglio. Il successo di un manager deriva dall'esposizione al maggior numero possibile di esperienze aziendali. Importanza di investire su noi stessi.
- Andrea Pontremoli: puntare sempre alla next innovation. Italia come luogo di eccellenza per la ricerca, in particolare per la semantica. In verità l'intervento è uno spottone IBM
- Mauro Righetti : ricerca della discontinuità. Poi dice una cosa un po' confusa su Google, del tipo che non ha portato niente di nuovo se non il modello pubblicitario...
- Marina Salamon: quando l'attenzione stava calando, arriva finalmente una botta di vita. Lasciamo perdere la presentazione che di lei fa Riotta, siamo alle solite su donne brave mamme, imprenditrici, politiche. Perché nessuno ha chiesto a Guido Barilla - tanto per dirne uno, non so se abbia figli - come se la cava come padre e imprenditore? Lei risponde con grande spirito, ma non so in quanti abbiano colto la battuta sul ruolo di velina. Parla della sua storia, dal Nord-est al mondo. I ruoli si stanno rimescolando: il manager è anche imprenditore. Importanza dell'etica e dell'ascolto. Rapporti umani come fattore trainante. Finalmente con lucidità invita a guardare fuori per innovare, non sperare che funzioni perché siamo un popolo di navigatori e inventori.
Esco per prendere ossigeno e non ascolto Corrado Sciolla e la chiusura dell'Onorevole Luigi Vimercati.
Live blogging dell'evento, oltre a Luca Conti già citato sopra
Giuseppe Granieri
Lele Dainesi
Paolo Valdemarin
Zeno
Jtheo
Andrea Beggi
C'è anche Mafe che finalmente conosco di persona e rivedo sempre con piacere Tiziano.
Segue post sul blogger-meriggio
8.3.07
Foto Cisco Expo 2007
Oggi al Cisco Expo
L'invito di Lele Dainesi mi ha fatto molto piacere, all'alba sono in partenza per Milano, per il Business Day di Cisco.
Mattinata con tavola rotonda dal titolo "Italia 2.0" con amministratori delegati di alcune delle più importanti aziende in Italia. Pomeriggio con i blogger in quattro interventi sul tema "Come si entra nel web 2.0: vivere i cambiamenti in atto nei media e su Internet".
Vado, al prossimo post per la cronaca.
Mattinata con tavola rotonda dal titolo "Italia 2.0" con amministratori delegati di alcune delle più importanti aziende in Italia. Pomeriggio con i blogger in quattro interventi sul tema "Come si entra nel web 2.0: vivere i cambiamenti in atto nei media e su Internet".
Vado, al prossimo post per la cronaca.
5.3.07
Un po' di arretrati: InnovAction II + Evento IIR su nuove forme di marketing (e annessi crucci etici)
Ho un po' di cose lasciate indietro:
- il post sulla seconda parte del sabato mattina a InnovAction, la fiera dell'innovazione (qui la prima parte della mattinata). Perso il momento, la cronaca postuma non mi sembra molto utile. Fisso solo un'idea che mi sembra importante e che è mi tornata in mente nel secondo post arretrato (vedi sotto): parlando di innovazione, Andrea Pezzi ha chiesto agli imprenditori e manager presenti una cosa molto semplice. In apparenza. Perché invece in sostanza ha dovuto ripetere più volte la domanda. Va bene, innovare ed essere creativi è bello, nuovi prodotti sempre più belli e intelligenti, più tecnologia, più semplicità d'uso. Ma che ne è dei rifiuti? Dei lettori mp3 che dopo sei mesi sono vecchi? Delle cucine che è meglio cambiarle spesso, quella nuova ha un design migliore? RISPOSTA: i manager di Electrolux e Whirlpool hanno saltato a piè pari la domanda, il paron di Cucine Snaidero ha glissato parlando di un progetto per migliorare la qualità di vita delle famiglie. Biagini di Apple Italia ha timidamente fatto presente che loro fanno molta ricerca sui materiali. Responsabilità sociale dell'impresa vs. incremento del fatturato, mica poco!
- martedì scorso a Milano ho partecipato ai due giorni su Nuove forme di marketing attraverso il web e i canali non convenzionali organizzati dall'Istituto Internazionale di Ricerca. Una sessantina di persone, molti responsabili marketing e web marketing di grandi aziende. Ben organizzato, ben riuscito. Ho avuto il piacere di conoscere finalmente Alex e Mirko di Ninjamarketing, e di fare loro i complimenti per le idee che stanno portando in Italia attraverso il blog e le altre attività.
Per TSW ho parlato di marketing nei motori di ricerca e branding, nei prossimi giorni metteremo a disposizione sul sito le slide della presentazione.
Tra gli incontri di valore, ho apprezzato la presentazione della attività di marketing non convenzionale presentate dai ragazzi di Manfrotto, che produce accessori di alta gamma per fotografia. In particolare mi è piaciuta l'idea di spiegare ai turisti nelle principali città d'arte l'uso del treppiedi, facendo così conoscere il prodotto. O di far girare le hostess in fiera con le t-shirt con schermo LCD, che proiettano video sull'azienda e i prodotti principali. Come a dire: è facile fare del marketing non convenzionale quando produco birra o videogiochi. Ma per farlo con dei treppiedi ci vogliono veramente delle buone idee!
Molto interessanti anche le esperienze di marketing non convenzionale presentate da Eastpak, gli zainetti che fanno quello che gli Invicta facevano nei miei anni :). Per esempio hanno portato in Italia il fenomeno dei flashmob, organizzando le gare di cuscinate a Milano, lo scambio di vestiti fuori al Pitti di Firenze e i bacio-raduni in altre città.
Ora mi chiedo due cose. Scrupoli morali? Bhè ormai ho 33 anni! :)
1) l'azienda X fa marketing non convenzionale e riempie la città di piume, adesivi, palloncini, cartellini ecc ecc ecc; l'azienda X conta di avere ritorni d'immagine ed economici positivi da queste attività. Chi paga per pulire?
2) l'azienda X non mi impone il suo brand come il migliore, sa che ormai alzo il sopracciglio e passo oltre. Allora mi chiede come sta mia figlia, entra nella mia vita privata, mi manda gli auguri, entra nel mio tempo libero, mi vuole bene. Per vendermi la stessa carrozzina con lo stesso brand di cui sopra. Ipocrisia?
Insomma io ci arrivo a capire che - cavoli - non mi vogliono bene veramente, ma mia figlia no! Ecco, per questo mi torna in mente il discorso della responsabilità sociale dell'impresa.
Basta?
- il post sulla seconda parte del sabato mattina a InnovAction, la fiera dell'innovazione (qui la prima parte della mattinata). Perso il momento, la cronaca postuma non mi sembra molto utile. Fisso solo un'idea che mi sembra importante e che è mi tornata in mente nel secondo post arretrato (vedi sotto): parlando di innovazione, Andrea Pezzi ha chiesto agli imprenditori e manager presenti una cosa molto semplice. In apparenza. Perché invece in sostanza ha dovuto ripetere più volte la domanda. Va bene, innovare ed essere creativi è bello, nuovi prodotti sempre più belli e intelligenti, più tecnologia, più semplicità d'uso. Ma che ne è dei rifiuti? Dei lettori mp3 che dopo sei mesi sono vecchi? Delle cucine che è meglio cambiarle spesso, quella nuova ha un design migliore? RISPOSTA: i manager di Electrolux e Whirlpool hanno saltato a piè pari la domanda, il paron di Cucine Snaidero ha glissato parlando di un progetto per migliorare la qualità di vita delle famiglie. Biagini di Apple Italia ha timidamente fatto presente che loro fanno molta ricerca sui materiali. Responsabilità sociale dell'impresa vs. incremento del fatturato, mica poco!
- martedì scorso a Milano ho partecipato ai due giorni su Nuove forme di marketing attraverso il web e i canali non convenzionali organizzati dall'Istituto Internazionale di Ricerca. Una sessantina di persone, molti responsabili marketing e web marketing di grandi aziende. Ben organizzato, ben riuscito. Ho avuto il piacere di conoscere finalmente Alex e Mirko di Ninjamarketing, e di fare loro i complimenti per le idee che stanno portando in Italia attraverso il blog e le altre attività.
Per TSW ho parlato di marketing nei motori di ricerca e branding, nei prossimi giorni metteremo a disposizione sul sito le slide della presentazione.
Tra gli incontri di valore, ho apprezzato la presentazione della attività di marketing non convenzionale presentate dai ragazzi di Manfrotto, che produce accessori di alta gamma per fotografia. In particolare mi è piaciuta l'idea di spiegare ai turisti nelle principali città d'arte l'uso del treppiedi, facendo così conoscere il prodotto. O di far girare le hostess in fiera con le t-shirt con schermo LCD, che proiettano video sull'azienda e i prodotti principali. Come a dire: è facile fare del marketing non convenzionale quando produco birra o videogiochi. Ma per farlo con dei treppiedi ci vogliono veramente delle buone idee!
Molto interessanti anche le esperienze di marketing non convenzionale presentate da Eastpak, gli zainetti che fanno quello che gli Invicta facevano nei miei anni :). Per esempio hanno portato in Italia il fenomeno dei flashmob, organizzando le gare di cuscinate a Milano, lo scambio di vestiti fuori al Pitti di Firenze e i bacio-raduni in altre città.
Ora mi chiedo due cose. Scrupoli morali? Bhè ormai ho 33 anni! :)
1) l'azienda X fa marketing non convenzionale e riempie la città di piume, adesivi, palloncini, cartellini ecc ecc ecc; l'azienda X conta di avere ritorni d'immagine ed economici positivi da queste attività. Chi paga per pulire?
2) l'azienda X non mi impone il suo brand come il migliore, sa che ormai alzo il sopracciglio e passo oltre. Allora mi chiede come sta mia figlia, entra nella mia vita privata, mi manda gli auguri, entra nel mio tempo libero, mi vuole bene. Per vendermi la stessa carrozzina con lo stesso brand di cui sopra. Ipocrisia?
Insomma io ci arrivo a capire che - cavoli - non mi vogliono bene veramente, ma mia figlia no! Ecco, per questo mi torna in mente il discorso della responsabilità sociale dell'impresa.
Basta?
1.3.07
33 anni fa...
in serata, vedevo la luce.
Il prezzo della benzina era alle stelle e si combatteva per il petrolio, proprio come adesso. Si racconta di papà alla ricerca di veicoli con la targa giusta per poter raggiungere l'ospedale.
Insomma in 33 anni certe cose non cambiano, altre sì. Nel frattempo mi sono divertita!
Il prezzo della benzina era alle stelle e si combatteva per il petrolio, proprio come adesso. Si racconta di papà alla ricerca di veicoli con la targa giusta per poter raggiungere l'ospedale.
Insomma in 33 anni certe cose non cambiano, altre sì. Nel frattempo mi sono divertita!
