24.2.07

Dagli al portale nazionale

Italia punto it e annesso logo sono da ore sotto il fuoco incrociato di chiunque lavori in comunicazione, marketing, grafica, usabilità, accessibilità, architettura web, copy e così via all'infinito. E marketing nei motori di ricerca, naturalmente.
Io mi dissocio. Come umile professionista italiana del web, io mi dissocio. Da chi ha commissionato, progettato, sviluppato e pubblicato quell'esempio mal riuscito di portale nazionale. Punto. Se almeno si prendessero la briga di leggere un po'in giro, potrebbero fare debug con i contributi gratuiti dei migliori professionisti della rete italiana. Così dimostrerebbero un po' di quel genio opportunista per il quale andiamo famosi nel mondo. Altro che arie di Rossini fuori dalla doccia.

Voglio dire, io adoro la Spagna. Sarà che l'erba del vicino è sempre più verde, ma ci voleva tanto a copiare Spain.info? Non è la perfezione ma, tanto per dire, dopo anni di online si preoccupano ancora di migliorare il portale e invitano i visitatori a partecipare a un survey a fine navigazione. C'è anche da dire che il portale prevede sette versioni linguistiche, compresi cinese e giapponese. Sei di queste sono la localizzazione linguistica e di contenuti dello stesso portale. Ma quando si sceglie l'italiano, come per magia, si passa a un portale diverso, e il paese della qualità si vede...Provare per credere!

Update: Ho aggiornato il post, effettivamente non era chiaro da chi mi stessi dissociando. Grazie Enrico per il consiglio. Anche se l'hanno fatta talmente grossa che è un lavoro indifendibile. E ho il sospetto che buona parte della responsabilità sia del committente.

8 commenti:

Enrico Ladogana ha detto...

Ciao Miriam, ho letto 2 volte ma non ho capito se ti dissoci da chi fa critica o da italia.it. :)

Miriam ha detto...

Grazie Enrico per il consiglio (e per leggere il mio blog alle tre e mezza di notte!)

Jacopo Gonzales ha detto...

Miriam ciao.

Per puro spirito ludico, segnalo a te e ai tuoi lettori un link che è stato appena inserito nei commenti al post di Enrico su MR, da parte di un nostro lettore che in effetti nota delle somiglianze anomale e bizzarre tra il logo realizzato per Italia.it ed altri 2. Indi, controllate:

1) www.logitech.com
2) www.izquierda-unida.es

:D

Anonimo ha detto...

ciao un saluto... un blog un po' tecnico per i miei gusti ma interessante
giulio
http://giulio-stevanato.splinder.com

Enrico Ladogana ha detto...

Cara Miriam, soffro d'insonnia, ho pure bevuto un caffè alla una di notte e a Venezia, lo sai, è sempre umido! :)
Ora ho capito perfettamente il tuo pensiero!

Vit Andrea ha detto...

sono veramente inorridito...il problema è che sebbene sia lampante che siano stati sprecati i nostri soldi per un progetto che a livello tecnico è scandaloso nessuno pagherà!
Questo è il problema: i responsabili dei progetti pubblici ci sono solo per riscuotere i lauti introiti, non per assumersi le proprie responsabilità!
Che schifo che mi fa quest'Italia!Avevamo l'occasione di far vedere qualcosa di buono, visto che il materiale umano c'è...invece abbiamo fatto l'ennesima figuraccia!!
21 milioni di euro per i contenuti!!!
ma li avete letti???
è proprio vero Miriam...un occhio alla Spagna ci vorrebbe proprio: magari con una valigia in mano e tanta voglia di rambla...

roberto sanna ha detto...

ciao Miriam,
dal coro di NO praticamente unanime che il popolo del web ha urlato contro italia.it Massimo Mantellini si distingue per lucidità e originalità: più che il codice, più che la grafica, più che il codice “sporco” italia.it è criticabile per l’anacronistico modello di sito turistico all in one. Questo in sostanza il suo pensiero.
Grazie anche a Luisa Carrada per averlo segnalato nel suo blog.

Vit Andrea ha detto...

Ecco qui una piccola conferma dei dubbi da te sollevati sul committente...

Ovviamente le solite storie....ed un mondo sempre più piccolo...

Al di là del giudizio credo che questo post faccia capire un po' come è stato gestito il progetto...

[...]Se non sbaglio l'attuale Ministro Nicolais nel 2005 è entrato nel Consiglio di Amministrazione di ITS S.p.A., la società che in cordata con IBM ha realizzato il portale...[...]

Ma guarda tu com'è piccolo il mondo...
[...]