3.2.07

Propositi per la giornata della lentezza

A metà settimana, non ricordo se prima o dopo la potente missiva della Vero, la stampa italiana parlava della Giornata di San Va-lentino, prevista per lunedì 19 febbraio.
Una giornata per rallentare e riprendersi il piacere del tempo, il lusso di fare una cosa per volta, di essere lenti ma non indolenti.

Il promotore dell'iniziativa è un'associazione, L’Arte del Vivere con Lentezza, nata a Pavia a fine 2005.
Dallo statuto (non linkabile direttamente, è uno di quei bei siti a frame che si vedevano una volta; comunque ci si arriva dalla sezione Chi siamo, il link è a fine pagina), si legge:

L'associazione L'arte del vivere con lentezza si propone di:

·far acquisire dignità culturale alle tematiche legate a una corretta gestione del tempo come strumento per vivere meglio, nell'era della velocità

· individuare le attività e le modalità che consentano di scoprire come la lentezza aiuti a vivere, lavorare, pensare, studiare e giocare meglio;

· elevare la cultura del benessere psicofisico e di una migliore qualità della vita, legata al rispetto dei tempi della natura e delle persone;

· ricercare il giusto ritmo e la giusta velocità per ogni azione, individuo e momento;

· recuperare tempo e tranquillità necessari ad instaurare legami significativi: con gli individui, la cultura, il lavoro, la natura, il nostro corpo e la nostra mente.

· sensibilizzare l'attenzione delle persone sul fatto che molti disagi individuali derivano da ritmi di vita troppo veloci,o dall'incapacità degli individui di godere il presente, perché costantemente proiettati nell'attimo successivo;


Dopo averlo letto, già mi sento meglio... Sarà che sono nata campagnola e pigra, che vivo in una città sospesa nel tempo, ma i ritmi frenetici mi disgustano. Soprattutto quando nel lavoro sono portati a status symbol. "Corro perché c'ho molto da fare, ti passo sopra e non ti saluto perché il tempo è denaro." Prooot!

Insomma credo proprio che aderirò, butto lì le prime idee:

- arrivare al treno dieci minuti prima invece di prenderlo in corsa
- non più di una chat contemporaneamente
- non più di due finestre/tab del browser aperte
- dedicare ad ogni risposta il giusto tempo, non il minimo possibile
- pranzare con calma e senza parlare di lavoro
- un thè
- fare al ritorno una strada diversa e non sempre la più breve
- fermarsi a fotografare quello che piace
- niente TV la sera, musica bassa e chiacchiere

Per ora mi viene questo, che ne dite? Ci riprendiamo un po' di tempo?

5 commenti:

Andrea Cappello ha detto...

Non male. Ricordarsi che il lavoro è soprattutto un mezzo e non un fine per godersi la vita è cosa rara. E ricordarcelo ogni tanto non fa mai male. Buon san-va-lentino!

Salvatore ha detto...

Ciao Miriam,
questa mattina mi hai ricordato il cartello che regnava sovrano nel mio bar universitario a Salerno.
Proprio dietro le spalle del barista, visibile mentre sorseggiavi il caffè, potevi ammirare la scritta:
"Uagliù affrettatevi lentamente!" :-)

Sante J. ha detto...

Brava Miriam,
ti ringrazio per avermi offerto questo spunto per una riflessione più attenta alla gestione del mio tempo.

Sante

Chiara ha detto...

MI ASSOCIO A MIRIAM E A TUTTI COLORO CHE, NON SPESSO, MA ALMENO OGNI TANTO, SOGNANO UNA GIORNATA I CUI PRENDERSELA CALMA;LEGGENDO IL POST CON I VARI COMMENTI SONO RITORNATA MENTALMENTE AI TEMPI DELL'UNIVERSITA', AL GIORNO (NORMALMENTE ERA SOLO 1!!!!) POST ESAME, QUANDO NON MI SENTIVO IN COLPA A LASCARMI TRAVOLGERE DALLE ATTIVITA' MENO FRUTTUOSE...
ADESSO CREDO CHE ALL'APICE DELLA MIA TOP TEN PER LA GIORNATA DELLA LENTEZZA CI SAREBBE:

FARE PROTRARRE LA COLAZIONE PER ALMENO 1 ORA (STILE BRUCH...SOLO CHE DOPO ANDREI ANCHE A PRANZO)

DEDICARMI PER IL RESTO DELLA GIORNATA A LEGGERE QUALCOSA CHE DAVVERO MI INTERESSA E A VEDERE QUALCHE BEL FILM, CHE STAZIONE DA TROPPO IN VIDEOTECA.

Miriam ha detto...

Che bello Chiara, anch'io ricordo il post esame come un momento di vero relax di lusso. Intanto il San Va-lentino si avvicina, facciamolo sapere a chi ci sta intorno!