Ho avuto dei flash di Mastella in sciarpona viola che diceva 'Dico no' e girava l'occhio alla Verdone. Ho pensato che fa parte del Governo che ho votato anch'io, e mi sono chiesta, 'pecché?'
Poi Trenitalia che mi chiama 'cliente' e mi tratta come un servo della gleba. A un cliente a cui dai un servizio di m... chiedi il biglietto quando scende? (oltre che durante il viaggio?). No, come minimo ti scusi e gli fai uno sconto.
Poi altre cose, tipo il violinista Salvatore Accardo da Fazio che dice che la RAI ha chiuso tutte le orchestre e paga cifre che non so ripetere a Baudo & co.
Penso che abbia ragione la mia amica Marilisa quando dice che siamo un paese in via di sottosviluppo.
[Questo blog ora è un archivio, con i post da dicembre 2004 a luglio 2007] Parole e immagini sul mondo dei motori di ricerca, sulla comunicazione e sul web. E anche altro, si sa.
13.3.07
11.3.07
ZenaCamp
Il mio primo BarCamp. (A Udine ci ho provato ma niente tempo). Sabato 28 aprile a Genova. Sono curiosa.
Nel giro di due settimane devo convincere di nuovo mia mamma e mia figlia e stare insieme mentre io non ci sono. In più il papà, che è sempre paziente ma vediamo come prende questa doppietta... La prima uscita è per andare al Search Engine Strategies di New York (10-13 aprile).
Ne dovrò accumulare di punti! :)
Tag: ZenaCamp
10.3.07
Pensieri sparsi dal pomeriggio al Cisco Expo
Fisso alcuni pensieri/appunti presi l'altro pomeriggio al Cisco Expo.
Lele Dainesi presenta Luca Conti, Jeff Israely, Paolo Valdemarin, Giuseppe Granieri. Ognuno introdotto da una video intervista. Bella idea.
Io sono presente fino alle 4.15, poi devo correre a prendere il treno del ritorno. Mi perdo quindi le sessioni di approfondimento, le discussioni successive e i saluti. Se mi fossi fermata avrei avuto l'imbarazzo di scegliere, veramente tutte e quattro le tematiche di approfondimento erano interessantissime. Forse avrei seguito Jeff Israely per capire qualcosa di più di Youtube e perché conosco pochissimo del lavoro di Jeff.
Comunque, ecco qualche appunto:
Luca: su CGM e media tradizionali = non contrapposizione bensì integrazione. La blogosfera come network sociale di opinioni, contenitore di opinioni sociali.
Paolo Valdemarin: su Myspace e social networking; figura del reporter diffuso = ognuno di noi può essere reporter di un avvenimento (vedi contenuti post Torri Gemelle)
Jeff Israley: sulla copertina del Time con 'YOU' come uomo dell'anno = prendere atto di un cambiamento epocale
Giuseppe Granieri: Second Life= costruzione di mondi metaforici; tecnologia di rappresentazione.
Lele Dainesi presenta Luca Conti, Jeff Israely, Paolo Valdemarin, Giuseppe Granieri. Ognuno introdotto da una video intervista. Bella idea.
Io sono presente fino alle 4.15, poi devo correre a prendere il treno del ritorno. Mi perdo quindi le sessioni di approfondimento, le discussioni successive e i saluti. Se mi fossi fermata avrei avuto l'imbarazzo di scegliere, veramente tutte e quattro le tematiche di approfondimento erano interessantissime. Forse avrei seguito Jeff Israely per capire qualcosa di più di Youtube e perché conosco pochissimo del lavoro di Jeff.
Comunque, ecco qualche appunto:
Luca: su CGM e media tradizionali = non contrapposizione bensì integrazione. La blogosfera come network sociale di opinioni, contenitore di opinioni sociali.
Paolo Valdemarin: su Myspace e social networking; figura del reporter diffuso = ognuno di noi può essere reporter di un avvenimento (vedi contenuti post Torri Gemelle)
Jeff Israley: sulla copertina del Time con 'YOU' come uomo dell'anno = prendere atto di un cambiamento epocale
Giuseppe Granieri: Second Life= costruzione di mondi metaforici; tecnologia di rappresentazione.
9.3.07
Quotidiani online e motori di ricerca
Finalmente abbiamo pubblicato la ricerca, da questo post del blog TSW si può scaricare il pdf. E' uno studio corposo, che prende in considerazione le controparti digitali di quattro testate italiane (Repubblica, Corriere, Sole e Gazzetta) e cinque straniere (New York Times, International Herald Tribune, El País, Le Monde e Süddeutsche Zeitung) e le loro 'dotazioni' tecniche e di contenuti per essere visibili sui motori.
Oltre all'interesse per gli esiti della ricerca - indovinate chi ne esce meglio? - contiamo molto nell'aver messo le basi per un metodo d'analisi, che si possa applicare anche ad altri portali informativi e non solo. Lo consideriamo un lavoro in progress, che ne pensate?
(PS: 50 pagine da stampare e leggere nel fine settimana!)
Oltre all'interesse per gli esiti della ricerca - indovinate chi ne esce meglio? - contiamo molto nell'aver messo le basi per un metodo d'analisi, che si possa applicare anche ad altri portali informativi e non solo. Lo consideriamo un lavoro in progress, che ne pensate?
(PS: 50 pagine da stampare e leggere nel fine settimana!)
Business Day al Cisco - La mattina
(Come fa notare Luca, niente PC e niente live blogging. La penna destra in mano e la Moleskine nera sono la mia memoria. Non scherzo. Devo evolvere, ma per ora fare questo passaggio mi snatura. Sono una romantica post-moderna?)
Arrivo al Cisco Expo ed entrando in sala finisco nell'area blogger. Chiedo a Luca che mi ha attirato lì con un saluto: è pericoloso :)?
La mattinata è buona. Alcuni interventi illuminanti, altri meno. Si discute di aziende - italiane - e innovazione.
Gli interventi in pillole:
- apre Letizia Moratti: elementi chiave per l'innovazione sono l'investimento in capitale umano, la sinergia università-imprese, i venture capital. Al comune di Milano stiamo facendo molte cose in questa direzione, in particolare c'è un Assessorato dedicato proprio all'innovazione.
- Stefano Venturi di Cisco, il padrone di casa: come sta vivendo Cisco questo momento di cambiamento, come lo incoraggia. Concetto di disruption= sovvertire, rompere la continuità per innovare. Importanza di IPTV e long tail (seguire l'eccezione, vedi Mini e Lancia). Se aggiungo tecnologia a modelli di business vecchi, non faccio che aggiungere costi. Deve cambiare il modello! I nativi di Internet sono degli 'scatenati' in azienda :) Importanza di nuovi modelli di lavoro che sfruttino le opportunità date dalle tecnologie. La tecnologia abilita un nuovo Umanesimo. (Dice larga banda. Diffido sempre da chi dice larga banda.)
- Alfredo Ambrosetti Presidente di Ambrosetti - The European House. L'intervento che più mi è piaciuto. Qui alcune slide. Lineamenti dell'organizzazione che apprende. Ruolo del leader. In chiusura cita Goethe 'Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.'
Gianni Riotta, Direttore del TG1, apre la tavola rotonda. Comincia la serie di quelli che chiamo 'valzer dei luoghi comuni': non disperare oh Italia, guarda alla tua gloriosa storia! Dico io, possibile che dobbiamo guardare indietro nei secoli per farci coraggio nell'andare avanti?
- Arturo Artom: investono nella prima società 2.0 italiana in Silicon Valley. Non mettere da parte i fiori all'occhiello italiani - moda, design - ma farne il cavallo di troia per esportare anche la tecnologia
- Guido Barilla: la difficoltà di innovare nella tradizione
- Ferdinando Beccalli Falco: focus su talento manageriale italiano e persone. Puntiamo su questo per portare l'Italia nella globalizzazione
- Pierluigi Bernasconi: l'innovazione in azienda deve essere un processo diffuso e non top-down. Importanza dell'etica nei confronti del consumatore
- Massimo Castelli: voce controcorrente. L'innovazione in azienda deve essere pianificata nei tempi, modi e costi e non lasciata come processo 'naturale'.
- Alessandro Mondini: Nokia mi piace, aver sentito l'apertura di Mondini me lo fa piacere ancora di più. Si chiede come si può pensare di fare innovazione tagliando fuori dalle aziende il 50% di risorse, cioè le donne. Presente sul palco solo Marina Salomon. Importanza di diffondere la cultura dell'errore. E' da punire il non fare, non lo sbaglio. Il successo di un manager deriva dall'esposizione al maggior numero possibile di esperienze aziendali. Importanza di investire su noi stessi.
- Andrea Pontremoli: puntare sempre alla next innovation. Italia come luogo di eccellenza per la ricerca, in particolare per la semantica. In verità l'intervento è uno spottone IBM
- Mauro Righetti : ricerca della discontinuità. Poi dice una cosa un po' confusa su Google, del tipo che non ha portato niente di nuovo se non il modello pubblicitario...
- Marina Salamon: quando l'attenzione stava calando, arriva finalmente una botta di vita. Lasciamo perdere la presentazione che di lei fa Riotta, siamo alle solite su donne brave mamme, imprenditrici, politiche. Perché nessuno ha chiesto a Guido Barilla - tanto per dirne uno, non so se abbia figli - come se la cava come padre e imprenditore? Lei risponde con grande spirito, ma non so in quanti abbiano colto la battuta sul ruolo di velina. Parla della sua storia, dal Nord-est al mondo. I ruoli si stanno rimescolando: il manager è anche imprenditore. Importanza dell'etica e dell'ascolto. Rapporti umani come fattore trainante. Finalmente con lucidità invita a guardare fuori per innovare, non sperare che funzioni perché siamo un popolo di navigatori e inventori.
Esco per prendere ossigeno e non ascolto Corrado Sciolla e la chiusura dell'Onorevole Luigi Vimercati.
Live blogging dell'evento, oltre a Luca Conti già citato sopra
Giuseppe Granieri
Lele Dainesi
Paolo Valdemarin
Zeno
Jtheo
Andrea Beggi
C'è anche Mafe che finalmente conosco di persona e rivedo sempre con piacere Tiziano.
Segue post sul blogger-meriggio
Arrivo al Cisco Expo ed entrando in sala finisco nell'area blogger. Chiedo a Luca che mi ha attirato lì con un saluto: è pericoloso :)?
La mattinata è buona. Alcuni interventi illuminanti, altri meno. Si discute di aziende - italiane - e innovazione.
Gli interventi in pillole:
- apre Letizia Moratti: elementi chiave per l'innovazione sono l'investimento in capitale umano, la sinergia università-imprese, i venture capital. Al comune di Milano stiamo facendo molte cose in questa direzione, in particolare c'è un Assessorato dedicato proprio all'innovazione.
- Stefano Venturi di Cisco, il padrone di casa: come sta vivendo Cisco questo momento di cambiamento, come lo incoraggia. Concetto di disruption= sovvertire, rompere la continuità per innovare. Importanza di IPTV e long tail (seguire l'eccezione, vedi Mini e Lancia). Se aggiungo tecnologia a modelli di business vecchi, non faccio che aggiungere costi. Deve cambiare il modello! I nativi di Internet sono degli 'scatenati' in azienda :) Importanza di nuovi modelli di lavoro che sfruttino le opportunità date dalle tecnologie. La tecnologia abilita un nuovo Umanesimo. (Dice larga banda. Diffido sempre da chi dice larga banda.)
- Alfredo Ambrosetti Presidente di Ambrosetti - The European House. L'intervento che più mi è piaciuto. Qui alcune slide. Lineamenti dell'organizzazione che apprende. Ruolo del leader. In chiusura cita Goethe 'Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.'
Gianni Riotta, Direttore del TG1, apre la tavola rotonda. Comincia la serie di quelli che chiamo 'valzer dei luoghi comuni': non disperare oh Italia, guarda alla tua gloriosa storia! Dico io, possibile che dobbiamo guardare indietro nei secoli per farci coraggio nell'andare avanti?
- Arturo Artom: investono nella prima società 2.0 italiana in Silicon Valley. Non mettere da parte i fiori all'occhiello italiani - moda, design - ma farne il cavallo di troia per esportare anche la tecnologia
- Guido Barilla: la difficoltà di innovare nella tradizione
- Ferdinando Beccalli Falco: focus su talento manageriale italiano e persone. Puntiamo su questo per portare l'Italia nella globalizzazione
- Pierluigi Bernasconi: l'innovazione in azienda deve essere un processo diffuso e non top-down. Importanza dell'etica nei confronti del consumatore
- Massimo Castelli: voce controcorrente. L'innovazione in azienda deve essere pianificata nei tempi, modi e costi e non lasciata come processo 'naturale'.
- Alessandro Mondini: Nokia mi piace, aver sentito l'apertura di Mondini me lo fa piacere ancora di più. Si chiede come si può pensare di fare innovazione tagliando fuori dalle aziende il 50% di risorse, cioè le donne. Presente sul palco solo Marina Salomon. Importanza di diffondere la cultura dell'errore. E' da punire il non fare, non lo sbaglio. Il successo di un manager deriva dall'esposizione al maggior numero possibile di esperienze aziendali. Importanza di investire su noi stessi.
- Andrea Pontremoli: puntare sempre alla next innovation. Italia come luogo di eccellenza per la ricerca, in particolare per la semantica. In verità l'intervento è uno spottone IBM
- Mauro Righetti : ricerca della discontinuità. Poi dice una cosa un po' confusa su Google, del tipo che non ha portato niente di nuovo se non il modello pubblicitario...
- Marina Salamon: quando l'attenzione stava calando, arriva finalmente una botta di vita. Lasciamo perdere la presentazione che di lei fa Riotta, siamo alle solite su donne brave mamme, imprenditrici, politiche. Perché nessuno ha chiesto a Guido Barilla - tanto per dirne uno, non so se abbia figli - come se la cava come padre e imprenditore? Lei risponde con grande spirito, ma non so in quanti abbiano colto la battuta sul ruolo di velina. Parla della sua storia, dal Nord-est al mondo. I ruoli si stanno rimescolando: il manager è anche imprenditore. Importanza dell'etica e dell'ascolto. Rapporti umani come fattore trainante. Finalmente con lucidità invita a guardare fuori per innovare, non sperare che funzioni perché siamo un popolo di navigatori e inventori.
Esco per prendere ossigeno e non ascolto Corrado Sciolla e la chiusura dell'Onorevole Luigi Vimercati.
Live blogging dell'evento, oltre a Luca Conti già citato sopra
Giuseppe Granieri
Lele Dainesi
Paolo Valdemarin
Zeno
Jtheo
Andrea Beggi
C'è anche Mafe che finalmente conosco di persona e rivedo sempre con piacere Tiziano.
Segue post sul blogger-meriggio
8.3.07
Foto Cisco Expo 2007
Giornata intensa, piacevole davvero.
Per ora le foto.
Per ora le foto.
Oggi al Cisco Expo
L'invito di Lele Dainesi mi ha fatto molto piacere, all'alba sono in partenza per Milano, per il Business Day di Cisco.
Mattinata con tavola rotonda dal titolo "Italia 2.0" con amministratori delegati di alcune delle più importanti aziende in Italia. Pomeriggio con i blogger in quattro interventi sul tema "Come si entra nel web 2.0: vivere i cambiamenti in atto nei media e su Internet".
Vado, al prossimo post per la cronaca.
Mattinata con tavola rotonda dal titolo "Italia 2.0" con amministratori delegati di alcune delle più importanti aziende in Italia. Pomeriggio con i blogger in quattro interventi sul tema "Come si entra nel web 2.0: vivere i cambiamenti in atto nei media e su Internet".
Vado, al prossimo post per la cronaca.
5.3.07
Un po' di arretrati: InnovAction II + Evento IIR su nuove forme di marketing (e annessi crucci etici)
Ho un po' di cose lasciate indietro:
- il post sulla seconda parte del sabato mattina a InnovAction, la fiera dell'innovazione (qui la prima parte della mattinata). Perso il momento, la cronaca postuma non mi sembra molto utile. Fisso solo un'idea che mi sembra importante e che è mi tornata in mente nel secondo post arretrato (vedi sotto): parlando di innovazione, Andrea Pezzi ha chiesto agli imprenditori e manager presenti una cosa molto semplice. In apparenza. Perché invece in sostanza ha dovuto ripetere più volte la domanda. Va bene, innovare ed essere creativi è bello, nuovi prodotti sempre più belli e intelligenti, più tecnologia, più semplicità d'uso. Ma che ne è dei rifiuti? Dei lettori mp3 che dopo sei mesi sono vecchi? Delle cucine che è meglio cambiarle spesso, quella nuova ha un design migliore? RISPOSTA: i manager di Electrolux e Whirlpool hanno saltato a piè pari la domanda, il paron di Cucine Snaidero ha glissato parlando di un progetto per migliorare la qualità di vita delle famiglie. Biagini di Apple Italia ha timidamente fatto presente che loro fanno molta ricerca sui materiali. Responsabilità sociale dell'impresa vs. incremento del fatturato, mica poco!
- martedì scorso a Milano ho partecipato ai due giorni su Nuove forme di marketing attraverso il web e i canali non convenzionali organizzati dall'Istituto Internazionale di Ricerca. Una sessantina di persone, molti responsabili marketing e web marketing di grandi aziende. Ben organizzato, ben riuscito. Ho avuto il piacere di conoscere finalmente Alex e Mirko di Ninjamarketing, e di fare loro i complimenti per le idee che stanno portando in Italia attraverso il blog e le altre attività.
Per TSW ho parlato di marketing nei motori di ricerca e branding, nei prossimi giorni metteremo a disposizione sul sito le slide della presentazione.
Tra gli incontri di valore, ho apprezzato la presentazione della attività di marketing non convenzionale presentate dai ragazzi di Manfrotto, che produce accessori di alta gamma per fotografia. In particolare mi è piaciuta l'idea di spiegare ai turisti nelle principali città d'arte l'uso del treppiedi, facendo così conoscere il prodotto. O di far girare le hostess in fiera con le t-shirt con schermo LCD, che proiettano video sull'azienda e i prodotti principali. Come a dire: è facile fare del marketing non convenzionale quando produco birra o videogiochi. Ma per farlo con dei treppiedi ci vogliono veramente delle buone idee!
Molto interessanti anche le esperienze di marketing non convenzionale presentate da Eastpak, gli zainetti che fanno quello che gli Invicta facevano nei miei anni :). Per esempio hanno portato in Italia il fenomeno dei flashmob, organizzando le gare di cuscinate a Milano, lo scambio di vestiti fuori al Pitti di Firenze e i bacio-raduni in altre città.
Ora mi chiedo due cose. Scrupoli morali? Bhè ormai ho 33 anni! :)
1) l'azienda X fa marketing non convenzionale e riempie la città di piume, adesivi, palloncini, cartellini ecc ecc ecc; l'azienda X conta di avere ritorni d'immagine ed economici positivi da queste attività. Chi paga per pulire?
2) l'azienda X non mi impone il suo brand come il migliore, sa che ormai alzo il sopracciglio e passo oltre. Allora mi chiede come sta mia figlia, entra nella mia vita privata, mi manda gli auguri, entra nel mio tempo libero, mi vuole bene. Per vendermi la stessa carrozzina con lo stesso brand di cui sopra. Ipocrisia?
Insomma io ci arrivo a capire che - cavoli - non mi vogliono bene veramente, ma mia figlia no! Ecco, per questo mi torna in mente il discorso della responsabilità sociale dell'impresa.
Basta?
- il post sulla seconda parte del sabato mattina a InnovAction, la fiera dell'innovazione (qui la prima parte della mattinata). Perso il momento, la cronaca postuma non mi sembra molto utile. Fisso solo un'idea che mi sembra importante e che è mi tornata in mente nel secondo post arretrato (vedi sotto): parlando di innovazione, Andrea Pezzi ha chiesto agli imprenditori e manager presenti una cosa molto semplice. In apparenza. Perché invece in sostanza ha dovuto ripetere più volte la domanda. Va bene, innovare ed essere creativi è bello, nuovi prodotti sempre più belli e intelligenti, più tecnologia, più semplicità d'uso. Ma che ne è dei rifiuti? Dei lettori mp3 che dopo sei mesi sono vecchi? Delle cucine che è meglio cambiarle spesso, quella nuova ha un design migliore? RISPOSTA: i manager di Electrolux e Whirlpool hanno saltato a piè pari la domanda, il paron di Cucine Snaidero ha glissato parlando di un progetto per migliorare la qualità di vita delle famiglie. Biagini di Apple Italia ha timidamente fatto presente che loro fanno molta ricerca sui materiali. Responsabilità sociale dell'impresa vs. incremento del fatturato, mica poco!
- martedì scorso a Milano ho partecipato ai due giorni su Nuove forme di marketing attraverso il web e i canali non convenzionali organizzati dall'Istituto Internazionale di Ricerca. Una sessantina di persone, molti responsabili marketing e web marketing di grandi aziende. Ben organizzato, ben riuscito. Ho avuto il piacere di conoscere finalmente Alex e Mirko di Ninjamarketing, e di fare loro i complimenti per le idee che stanno portando in Italia attraverso il blog e le altre attività.
Per TSW ho parlato di marketing nei motori di ricerca e branding, nei prossimi giorni metteremo a disposizione sul sito le slide della presentazione.
Tra gli incontri di valore, ho apprezzato la presentazione della attività di marketing non convenzionale presentate dai ragazzi di Manfrotto, che produce accessori di alta gamma per fotografia. In particolare mi è piaciuta l'idea di spiegare ai turisti nelle principali città d'arte l'uso del treppiedi, facendo così conoscere il prodotto. O di far girare le hostess in fiera con le t-shirt con schermo LCD, che proiettano video sull'azienda e i prodotti principali. Come a dire: è facile fare del marketing non convenzionale quando produco birra o videogiochi. Ma per farlo con dei treppiedi ci vogliono veramente delle buone idee!
Molto interessanti anche le esperienze di marketing non convenzionale presentate da Eastpak, gli zainetti che fanno quello che gli Invicta facevano nei miei anni :). Per esempio hanno portato in Italia il fenomeno dei flashmob, organizzando le gare di cuscinate a Milano, lo scambio di vestiti fuori al Pitti di Firenze e i bacio-raduni in altre città.
Ora mi chiedo due cose. Scrupoli morali? Bhè ormai ho 33 anni! :)
1) l'azienda X fa marketing non convenzionale e riempie la città di piume, adesivi, palloncini, cartellini ecc ecc ecc; l'azienda X conta di avere ritorni d'immagine ed economici positivi da queste attività. Chi paga per pulire?
2) l'azienda X non mi impone il suo brand come il migliore, sa che ormai alzo il sopracciglio e passo oltre. Allora mi chiede come sta mia figlia, entra nella mia vita privata, mi manda gli auguri, entra nel mio tempo libero, mi vuole bene. Per vendermi la stessa carrozzina con lo stesso brand di cui sopra. Ipocrisia?
Insomma io ci arrivo a capire che - cavoli - non mi vogliono bene veramente, ma mia figlia no! Ecco, per questo mi torna in mente il discorso della responsabilità sociale dell'impresa.
Basta?
1.3.07
33 anni fa...
in serata, vedevo la luce.
Il prezzo della benzina era alle stelle e si combatteva per il petrolio, proprio come adesso. Si racconta di papà alla ricerca di veicoli con la targa giusta per poter raggiungere l'ospedale.
Insomma in 33 anni certe cose non cambiano, altre sì. Nel frattempo mi sono divertita!
Il prezzo della benzina era alle stelle e si combatteva per il petrolio, proprio come adesso. Si racconta di papà alla ricerca di veicoli con la targa giusta per poter raggiungere l'ospedale.
Insomma in 33 anni certe cose non cambiano, altre sì. Nel frattempo mi sono divertita!
24.2.07
Dagli al portale nazionale
Italia punto it e annesso logo sono da ore sotto il fuoco incrociato di chiunque lavori in comunicazione, marketing, grafica, usabilità, accessibilità, architettura web, copy e così via all'infinito. E marketing nei motori di ricerca, naturalmente.
Io mi dissocio. Come umile professionista italiana del web, io mi dissocio. Da chi ha commissionato, progettato, sviluppato e pubblicato quell'esempio mal riuscito di portale nazionale. Punto. Se almeno si prendessero la briga di leggere un po'in giro, potrebbero fare debug con i contributi gratuiti dei migliori professionisti della rete italiana. Così dimostrerebbero un po' di quel genio opportunista per il quale andiamo famosi nel mondo. Altro che arie di Rossini fuori dalla doccia.
Voglio dire, io adoro la Spagna. Sarà che l'erba del vicino è sempre più verde, ma ci voleva tanto a copiare Spain.info? Non è la perfezione ma, tanto per dire, dopo anni di online si preoccupano ancora di migliorare il portale e invitano i visitatori a partecipare a un survey a fine navigazione. C'è anche da dire che il portale prevede sette versioni linguistiche, compresi cinese e giapponese. Sei di queste sono la localizzazione linguistica e di contenuti dello stesso portale. Ma quando si sceglie l'italiano, come per magia, si passa a un portale diverso, e il paese della qualità si vede...Provare per credere!
Update: Ho aggiornato il post, effettivamente non era chiaro da chi mi stessi dissociando. Grazie Enrico per il consiglio. Anche se l'hanno fatta talmente grossa che è un lavoro indifendibile. E ho il sospetto che buona parte della responsabilità sia del committente.
Voglio dire, io adoro la Spagna. Sarà che l'erba del vicino è sempre più verde, ma ci voleva tanto a copiare Spain.info? Non è la perfezione ma, tanto per dire, dopo anni di online si preoccupano ancora di migliorare il portale e invitano i visitatori a partecipare a un survey a fine navigazione. C'è anche da dire che il portale prevede sette versioni linguistiche, compresi cinese e giapponese. Sei di queste sono la localizzazione linguistica e di contenuti dello stesso portale. Ma quando si sceglie l'italiano, come per magia, si passa a un portale diverso, e il paese della qualità si vede...Provare per credere!
Update: Ho aggiornato il post, effettivamente non era chiaro da chi mi stessi dissociando. Grazie Enrico per il consiglio. Anche se l'hanno fatta talmente grossa che è un lavoro indifendibile. E ho il sospetto che buona parte della responsabilità sia del committente.
19.2.07
Quelle famose cinque cose...
Pensavo di essere sopravissuta indenne alla catena '5 cose che non sai di me, staresti meglio o uguale a non saperle ma visto che mi diverto a parlare di me, figurati se perdo l'occasione'. Insomma, poi è arrivato Sante, quindi ecco le mie cinque. Grazie Sante per l'opportunità :)
1) Rido tanto e piango tanto, a volte proprio tanto; in entrambi i casi riesco a creare situazioni imbarazzanti per me e per chi condivide quei bei momenti
2) Sono la prima di tre figli, ho una sorella bionda e bella e un fratello gigantesco, harleysta e molto buono. Mi tocca da sempre la parte della primogenita responsabile e giudiziosa. Una volta mio fratello mi ha detto che voglio sapere sempre una parola più del libro (è un modo solo friulano, credo, per dire che voglio sempre l'ultima parola). Gli ho risposto che il libro l'ho scritto io :)
3) Ho navigato per la prima volta in internet dal pc del mio professore di tesi, Paolo Balboni. Non ricordo che anno fosse, ricordo solo che a Lingue un pc era qualcosa di sacrilego. Aveva riunito nel suo studiolo gruppetti di quattro, cinque persone. Ricordo con molta emozione quella mattina
4) Ho preso l'attuale portatile, un Toshiba Satellite perchè mi piace lo schermo lucido. Alla faccia di schede video, giga, ram, chip, usb & co. Ora comunque mia figlia ha contribuito a renderlo veramene unico, facendo saltare a manate i tasti della freccia in basso e di quella a sinistra
5) Mi piacciono molto i fiori. In ufficio tengo sempre dei fiori freschi sulla scrivania. Ora ho dei giacinti, che hanno un profumo piuttosto forte...Gira voce che venerdì pomeriggio, in mia assenza, il vaso sia stato rapito e sottoposto a violenze...
Passo la palla ad altri 5 fortunati! Lucia, Roberta, Andrea, Michele e Marco
1) Rido tanto e piango tanto, a volte proprio tanto; in entrambi i casi riesco a creare situazioni imbarazzanti per me e per chi condivide quei bei momenti
2) Sono la prima di tre figli, ho una sorella bionda e bella e un fratello gigantesco, harleysta e molto buono. Mi tocca da sempre la parte della primogenita responsabile e giudiziosa. Una volta mio fratello mi ha detto che voglio sapere sempre una parola più del libro (è un modo solo friulano, credo, per dire che voglio sempre l'ultima parola). Gli ho risposto che il libro l'ho scritto io :)
3) Ho navigato per la prima volta in internet dal pc del mio professore di tesi, Paolo Balboni. Non ricordo che anno fosse, ricordo solo che a Lingue un pc era qualcosa di sacrilego. Aveva riunito nel suo studiolo gruppetti di quattro, cinque persone. Ricordo con molta emozione quella mattina
4) Ho preso l'attuale portatile, un Toshiba Satellite perchè mi piace lo schermo lucido. Alla faccia di schede video, giga, ram, chip, usb & co. Ora comunque mia figlia ha contribuito a renderlo veramene unico, facendo saltare a manate i tasti della freccia in basso e di quella a sinistra
5) Mi piacciono molto i fiori. In ufficio tengo sempre dei fiori freschi sulla scrivania. Ora ho dei giacinti, che hanno un profumo piuttosto forte...Gira voce che venerdì pomeriggio, in mia assenza, il vaso sia stato rapito e sottoposto a violenze...
Passo la palla ad altri 5 fortunati! Lucia, Roberta, Andrea, Michele e Marco
18.2.07
InnovAction - Creatività e innovazione per essere competitivi
Scrivo prima che passi il fine settimana e riporto le impressioni messe giù a caldo sulla Moleskine nera, di ritorno dalla mattinata di sabato a Udine.
Siamo arrivati in ritardo al primo incontro, così da poterci sedere in seconda fila nei posti riservati ai vips, evidentemente troppo occupati per passare il sabato mattina a sentir parlare di innovazione.
Il titolo della prima serie di interventi è stato 'Oggi il mondo di domani. Creatività e innovazione per essere competitivi'. Gli interventi hanno raccontato il tema dell'innovazione da angolature diverse, e proprio questi punti di vista diversi sono stati il buono che mi porto a casa da InnovAction. Vivo nel mondo dell'innovazione nel marketing online, e tendo a pensare che sia il centro dell'universo. Innovazione è diversità e percezione intima della diversità. Anche la visita all'area espositiva - con innovazioni nel campo dei materiali, macchinari, territorio come risorsa e molto altro - è stata utile da questo punto di vista.
Per ogni intervento, un pensiero:
- Jonas Ridderstraale 'La nuova sfida della Leadership': entriamo in sala ad intervento iniziato, sta chiedendo al pubblico di alzare la mano se si ha partecipato a qualche lesbian party. "Success is about using your strenght, being a deviant'; la chiave dell'innovazione è nel favorire la diversità. Centralità sia nella società che nelle organizzazioni aziendali del 'positive deviant'.
- Derrick de Kerckhove 'Implementare la cultura dell’innovazione': excursus sui principali elementi dell'innovazione. Collaborazione, open source, creatività, ruolo dell'information broker come connettore tra gruppi in azienda. Il cambiamento e l'innovazione richiedono una nuova attitudine culturale. Cultura della differenza.
- Nick Kojey Strauss 'Innovazione e creatività nella comunicazione e nel marketing': presentazione su marketing 2.0, ne ho viste tante e anche fatte subire, e me la sarei risparmiata di sabato mattina. Ma in sala c'era molto interesse. In azienda l'innovazione è possibile se si uniscono 'just right process + creative approach'. Troppi processi codificati bloccano l'innovazione. Compare molte volte la parola controllo. Il consumatore/utente partecipa alla co-creazione ma spaventa, per la miseria, come lo controllo?!
- Oliviero Toscani, pensieri sparsi ma letti anzi predicati su creatività, innovazione, comunicazione, media: avrei voluto registrarlo, cercherò nei prossimi giorni l'intervento. A tratti sciamano, a tratti apocalittico, legge alcuni fogli e mette in fila una serie di concetti non nuovi, ma detti alla sua maniera, quindi colpisce. L'innovazione è creatività e rivoluzione. la creatività è energia fra cuore e cervello. Ma parliamo di umanità o consumatore? L'IMMAGINE E' LA COMUNICAZIONE. La comunicazione aziendale è la copia di se' stessa da anni, senza forza e passione. Le aziende sono gli ultimi arbitri di idee e cultura. La comunicazione attuale è una bevanda dolcificata, che crea assuefazione e soddisfa bisogni immediati e riempie spazi lasciati vuoti, è amore sostitutivo (vedi TV). I marchi non nutrono l'umanità, ma si nutrono di essa.
- Antonio Campo Dall’Orto, sempre su creatività e innovazione, raccoglie molte riflessioni attuali sull'innovazione dei media e porta l'esempio di MTV come innovazione possibile. Parla di neutralità, DRM, multitasking, frammentazione del tempo di fruizione, non linearità nella fruizione musicale e culturale. Porta l'esempio della Spagna, in cui i cambiamenti in corso nei media sono vissuti come opportunità. In Italia sono percepiti come un rischio.
Gli interventi sono moderati da Andrea Pezzi, molto preparato e a suo agio anche a smistare filosofi, ministri, imprenditori, domande del pubblico. Una bella sorpresa, l'avevo sempre sottovalutato.
Modera anche la tavola rotonda a seguire. Seguirà post.
Nelle foto:
- alcune lampade dalmata, belle soprattutto nell'effetto contro la copertura di vetro e il cielo luminoso
- le calze di Antonio Campo Dall’Orto di MTV Italia; se, come dice Toscani, l'immagine è la comunicazione, queste comunicano innovativo
- visto che il consumatore parla e decide, un dettaglio dalla biglietteria della Stazione di Udine. Sul cartellone di Vista qualcuno a pennarello ha scritto 'LINUX è meglio'. Ecco chi decide quando, quanto e cosa...
Altre foto mie da InnovAction
Ancora su InnovAction: coseinfila di Beniamino Pagliaro
10.2.07
Giovedì a Udine comincia InnovAction - Fuarce Friûl!
Da giovedì si apre a Udine la seconda edizione della Fiera dell'Innovazione, InnovAction.
Segnalo con particolare orgoglio patriottico l'evento, con quel po' di saudade che caratterizza da almeno due secoli il personaggio dell'emigrante friulano nel mondo.
Il programma è veramente succulento (qui il pdf con programma completo), l'evento anche. (Il sito che lo presenta no, IMHO è da strapparsi i capelli).
Conto di andarci sabato 17 dall'apertura, la mattina è dedicata al tema dell'innovazione. Tra gli altri: Derrick de Kerckhove, con uno speech dal titolo 'Implementare la cultura dell’innovazione', Oliviero Toscani, poi una tavola rotonda con la crème de la crème dell'imprenditoria friulana e non solo (Giannola Bulfoni Nonino, Edi Snaidero, Enzo Biagini and much more).
C'è associato un BarCamp, ActionCamp permanente, che per ora non ha molti iscritti e credo dipenda dalla scelta di spalmarlo su troppi giorni, considerando anche che Udine rispetto al resto dell'Italia non è proprio una città di passaggio. Ma è la mia opinione da non ancora BarCamper, quindi vale quel che vale. Intanto proverò ad esserci e sicuramente passo per un saluto.
Volendo fare della facile ironia, potrei dire che a Udine al bar - anzì all'osteria, per un bianco o un rosso - ci si finisce comunque, che sia per discutere di calcio, di filosofia o di web 2.0 ! :)
Ci saranno anche i compagni di merenda di TSW Lucia e Johnnie per ora, ma spero che in tanti ancora vi decidiate a venire!
Tag Technorati per ActionCamp
Segnalo con particolare orgoglio patriottico l'evento, con quel po' di saudade che caratterizza da almeno due secoli il personaggio dell'emigrante friulano nel mondo.
Il programma è veramente succulento (qui il pdf con programma completo), l'evento anche. (Il sito che lo presenta no, IMHO è da strapparsi i capelli).
Conto di andarci sabato 17 dall'apertura, la mattina è dedicata al tema dell'innovazione. Tra gli altri: Derrick de Kerckhove, con uno speech dal titolo 'Implementare la cultura dell’innovazione', Oliviero Toscani, poi una tavola rotonda con la crème de la crème dell'imprenditoria friulana e non solo (Giannola Bulfoni Nonino, Edi Snaidero, Enzo Biagini and much more).
C'è associato un BarCamp, ActionCamp permanente, che per ora non ha molti iscritti e credo dipenda dalla scelta di spalmarlo su troppi giorni, considerando anche che Udine rispetto al resto dell'Italia non è proprio una città di passaggio. Ma è la mia opinione da non ancora BarCamper, quindi vale quel che vale. Intanto proverò ad esserci e sicuramente passo per un saluto.
Volendo fare della facile ironia, potrei dire che a Udine al bar - anzì all'osteria, per un bianco o un rosso - ci si finisce comunque, che sia per discutere di calcio, di filosofia o di web 2.0 ! :)
Ci saranno anche i compagni di merenda di TSW Lucia e Johnnie per ora, ma spero che in tanti ancora vi decidiate a venire!
Tag Technorati per ActionCamp
3.2.07
Second Life, Picnik e un sabato pomeriggio della first one
Oggi pomeriggio ho:
- dato inizio alla mia seconda vita, sono Scarlet (tanto per rimanere in tinta) Pessoa (come un certo poeta). Mi sono divertita e soprattutto adesso, almeno nella vita virtuale, ho una gonna
- guardato i blog finalisti del 2007 Weblog Awards, i vincitori saranno annunciati il 12 marzo
- giocato un po' con Picnik, un editor per modificare foto on line, molto utile per lavoretti al volo
- ragionato al restauro di Colore Rosso
- inserito lo script di Google Analytics per rimediare alla mancanza di dati statistici
Domani non accendo il pc, potrei essere vittima di matricidio e uxoricidio contestuali...
- dato inizio alla mia seconda vita, sono Scarlet (tanto per rimanere in tinta) Pessoa (come un certo poeta). Mi sono divertita e soprattutto adesso, almeno nella vita virtuale, ho una gonna
- guardato i blog finalisti del 2007 Weblog Awards, i vincitori saranno annunciati il 12 marzo
- giocato un po' con Picnik, un editor per modificare foto on line, molto utile per lavoretti al volo
- ragionato al restauro di Colore Rosso
- inserito lo script di Google Analytics per rimediare alla mancanza di dati statistici
Domani non accendo il pc, potrei essere vittima di matricidio e uxoricidio contestuali...
Propositi per la giornata della lentezza
A metà settimana, non ricordo se prima o dopo la potente missiva della Vero, la stampa italiana parlava della Giornata di San Va-lentino, prevista per lunedì 19 febbraio.
Una giornata per rallentare e riprendersi il piacere del tempo, il lusso di fare una cosa per volta, di essere lenti ma non indolenti.
Il promotore dell'iniziativa è un'associazione, L’Arte del Vivere con Lentezza, nata a Pavia a fine 2005.
Dallo statuto (non linkabile direttamente, è uno di quei bei siti a frame che si vedevano una volta; comunque ci si arriva dalla sezione Chi siamo, il link è a fine pagina), si legge:
L'associazione L'arte del vivere con lentezza si propone di:
·far acquisire dignità culturale alle tematiche legate a una corretta gestione del tempo come strumento per vivere meglio, nell'era della velocità
· individuare le attività e le modalità che consentano di scoprire come la lentezza aiuti a vivere, lavorare, pensare, studiare e giocare meglio;
· elevare la cultura del benessere psicofisico e di una migliore qualità della vita, legata al rispetto dei tempi della natura e delle persone;
· ricercare il giusto ritmo e la giusta velocità per ogni azione, individuo e momento;
· recuperare tempo e tranquillità necessari ad instaurare legami significativi: con gli individui, la cultura, il lavoro, la natura, il nostro corpo e la nostra mente.
· sensibilizzare l'attenzione delle persone sul fatto che molti disagi individuali derivano da ritmi di vita troppo veloci,o dall'incapacità degli individui di godere il presente, perché costantemente proiettati nell'attimo successivo;
Dopo averlo letto, già mi sento meglio... Sarà che sono nata campagnola e pigra, che vivo in una città sospesa nel tempo, ma i ritmi frenetici mi disgustano. Soprattutto quando nel lavoro sono portati a status symbol. "Corro perché c'ho molto da fare, ti passo sopra e non ti saluto perché il tempo è denaro." Prooot!
Insomma credo proprio che aderirò, butto lì le prime idee:
- arrivare al treno dieci minuti prima invece di prenderlo in corsa
- non più di una chat contemporaneamente
- non più di due finestre/tab del browser aperte
- dedicare ad ogni risposta il giusto tempo, non il minimo possibile
- pranzare con calma e senza parlare di lavoro
- un thè
- fare al ritorno una strada diversa e non sempre la più breve
- fermarsi a fotografare quello che piace
- niente TV la sera, musica bassa e chiacchiere
Per ora mi viene questo, che ne dite? Ci riprendiamo un po' di tempo?
Una giornata per rallentare e riprendersi il piacere del tempo, il lusso di fare una cosa per volta, di essere lenti ma non indolenti.
Il promotore dell'iniziativa è un'associazione, L’Arte del Vivere con Lentezza, nata a Pavia a fine 2005.
Dallo statuto (non linkabile direttamente, è uno di quei bei siti a frame che si vedevano una volta; comunque ci si arriva dalla sezione Chi siamo, il link è a fine pagina), si legge:
L'associazione L'arte del vivere con lentezza si propone di:
·far acquisire dignità culturale alle tematiche legate a una corretta gestione del tempo come strumento per vivere meglio, nell'era della velocità
· individuare le attività e le modalità che consentano di scoprire come la lentezza aiuti a vivere, lavorare, pensare, studiare e giocare meglio;
· elevare la cultura del benessere psicofisico e di una migliore qualità della vita, legata al rispetto dei tempi della natura e delle persone;
· ricercare il giusto ritmo e la giusta velocità per ogni azione, individuo e momento;
· recuperare tempo e tranquillità necessari ad instaurare legami significativi: con gli individui, la cultura, il lavoro, la natura, il nostro corpo e la nostra mente.
· sensibilizzare l'attenzione delle persone sul fatto che molti disagi individuali derivano da ritmi di vita troppo veloci,o dall'incapacità degli individui di godere il presente, perché costantemente proiettati nell'attimo successivo;
Dopo averlo letto, già mi sento meglio... Sarà che sono nata campagnola e pigra, che vivo in una città sospesa nel tempo, ma i ritmi frenetici mi disgustano. Soprattutto quando nel lavoro sono portati a status symbol. "Corro perché c'ho molto da fare, ti passo sopra e non ti saluto perché il tempo è denaro." Prooot!
Insomma credo proprio che aderirò, butto lì le prime idee:
- arrivare al treno dieci minuti prima invece di prenderlo in corsa
- non più di una chat contemporaneamente
- non più di due finestre/tab del browser aperte
- dedicare ad ogni risposta il giusto tempo, non il minimo possibile
- pranzare con calma e senza parlare di lavoro
- un thè
- fare al ritorno una strada diversa e non sempre la più breve
- fermarsi a fotografare quello che piace
- niente TV la sera, musica bassa e chiacchiere
Per ora mi viene questo, che ne dite? Ci riprendiamo un po' di tempo?
31.1.07
Servizi 2.0 gratuiti, quali garanzie?
Un paio di settimane fa Performancing.com ha chiuso il servizio Metrics, cioè la possibilità di avere gratuitamente i principali indicatori statistici per blog, semplicemente inserendo uno script nel template principale. Servizio gratuito, certamente adatto solo a chi blogga per sport, ma neanche così pessimo rispetto alla versione base offerta da Feedburner, StandardStats.
Da diversi mesi avevo inserito lo script di Performancing e ho visto crescere il traffico verso Colore Rosso, capito i post più seguiti, le parole chiave di ingresso dai motori e così via. Fino a pochi minuti fa ho dato per scontato che il servizio fosse stato sospeso, ma lo storico fosse ancora accessibile dal pannello. Ingenua!
Vado sul forum, scopro diversi post a proposito e leggo che:
- il servizio è stato interrotto senza alcun preavviso
- tutti i dati di storico sono stati piallati, perchè 'The several gigabytes of data could not be transferred and the servers had to be shut off.' (Chris Garrett di Performancing, rispondendo ad una lamentela)
- sarà forse disponibile un nuovo servizio opensource da scaricare e installare, non si sa come nè quando
Tutto perso. La pagina di accesso all'area Metrics presenta ora un elegante "Page not found". Ho approfondito e pare che in Performancing non tiri buona aria, stanno comunque cercando un nuovo hosting.
Ma mi chiedo: la grande maggioranza delle iniziative 2.0 si basano su un accesso gratuito al servizio, almeno nella versione base. Siamo coscienti dei rischi che corriamo? I modelli di business sono ancora fragili, in molti casi, e potremmo vedere qualche caduto sul campo di battaglia. Fisiologico, ok, non c'è da fare terrorismo psicologico.
Ma penso: con le dovute distinzioni tra colossi come Youtube e formichine vivaci con Performancing, sono disponibile a perdere tutta una parte di questa seconda vita digitale perchè uno non ha più soldi per pagare l'hosting? E a veder sparire le foto dal neonato account su Flickr? O a vedere modificate/limitate le condizioni di gestione di Blogger?
Vado a togliere lo script, intanto, valà :(
Da diversi mesi avevo inserito lo script di Performancing e ho visto crescere il traffico verso Colore Rosso, capito i post più seguiti, le parole chiave di ingresso dai motori e così via. Fino a pochi minuti fa ho dato per scontato che il servizio fosse stato sospeso, ma lo storico fosse ancora accessibile dal pannello. Ingenua!
Vado sul forum, scopro diversi post a proposito e leggo che:
- il servizio è stato interrotto senza alcun preavviso
- tutti i dati di storico sono stati piallati, perchè 'The several gigabytes of data could not be transferred and the servers had to be shut off.' (Chris Garrett di Performancing, rispondendo ad una lamentela)
- sarà forse disponibile un nuovo servizio opensource da scaricare e installare, non si sa come nè quando
Tutto perso. La pagina di accesso all'area Metrics presenta ora un elegante "Page not found". Ho approfondito e pare che in Performancing non tiri buona aria, stanno comunque cercando un nuovo hosting.
Ma mi chiedo: la grande maggioranza delle iniziative 2.0 si basano su un accesso gratuito al servizio, almeno nella versione base. Siamo coscienti dei rischi che corriamo? I modelli di business sono ancora fragili, in molti casi, e potremmo vedere qualche caduto sul campo di battaglia. Fisiologico, ok, non c'è da fare terrorismo psicologico.
Ma penso: con le dovute distinzioni tra colossi come Youtube e formichine vivaci con Performancing, sono disponibile a perdere tutta una parte di questa seconda vita digitale perchè uno non ha più soldi per pagare l'hosting? E a veder sparire le foto dal neonato account su Flickr? O a vedere modificate/limitate le condizioni di gestione di Blogger?
Vado a togliere lo script, intanto, valà :(
27.1.07
Inchiesta 2007 sui blog in Italia, invito a partecipare
Personalmente è stata anche un'occasione per riflettere su come sono cambiate le mie abitudini nei confronti di altri media e fonti di informazione.
Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia.
Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia.
17.1.07
Mi trovi su Google, ergo sum
Da La Repubblica di oggi, pagina 2, Sebastiano Messina in Bonsai, a proposito di museruole per cani pericolosi e museruole a Montecitorio:
[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]
Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.
[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]
Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.
[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]
Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.
[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]
Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.
14.1.07
Il blog secondo me è
Su invito di Luca partecipo con gusto ai festeggiamenti per i 3000 post di Pandemia, arrivo in ritardo al pranzo della domenica e rifletto su cosa sia secondo me un blog.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.
Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.
M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.
Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.
Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.
M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.
Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.
1.1.07
Buon 2007, bilanci e auguri semiseri
In questo giorno di sole, auguro a tutti che questo 2007 mantenga un po' delle promesse che viaggiano con ogni nuovo anno. Poi, vi auguro giorni felici e:
- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno
Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.
Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.
Buon 007!
PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?
PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!
- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno
Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.
Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.
Buon 007!
PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?
PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!
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