Oggi sono rientrata ufficialmente in ufficio dopo il congedo per maternità.
Ringrazio:
- il capo per i cioccolatini, sempre un signore :)
- Piero per la ola; adelante, hasta que el cuerpo aguante
- tutti i colleghi per l'affetto e la calorosa accoglienza
- Trenitalia, per aver fatto un' eccezione e avermi riservato due treni puntualissimi
And... a very special thank you alla mia famiglia veneziana, che ha reso meraviglioso il ritorno a casa!
Adesso ci saranno mesi di grande lavoro, cominciando dal workshop che terrò allo IABforum il 9 novembre.
[Questo blog ora è un archivio, con i post da dicembre 2004 a luglio 2007] Parole e immagini sul mondo dei motori di ricerca, sulla comunicazione e sul web. E anche altro, si sa.
19.10.06
14.10.06
Ai SEO piace alcolico
Domani a Treviso c'è l'Ombralonga. So che ci saranno Paola e Salvatore (ci sentiamo più tardi al telefono!) e leggo dal blog che ci sarà anche Simone.
Chi è in zona si unisca!
Chi è in zona si unisca!
12.10.06
Rat-Man, ingegneri e tv

La scorsa settimana ero in ufficio per un colloquio. Il fatto che il candidato fosse un ingegnere con un cv di tutto rispetto, mi aveva fatto pensare ad un colloquio serioso/noioso/uff! questo, ma scendi un attimo!(lo so, sono prevenuta).
Invece mi sono trovata davanti un ragazzo entusiasta di quello che fa, 'talentuoso' e molto schietto. Ma non è finita qui: ha visto il mio numero di Rat-Man, fresco di edicola ma già maleodorante di treno, e ha detto 'Rat-Man, anch'io lo leggo!'. Mille punti!
PS. presto il nostro idolo faccia di topo sarà anche in tv.
10.10.06
Matt - sì, quel Matt - parla anche italiano
Lucia mi ha segnalato che l'amico di Google per i webmaster ha un blog in italiano.
E' Matt Kazz.
Che dire, arguto! Grazie per la cospicua produzione di dopamina e serotonina.
E' Matt Kazz.
Che dire, arguto! Grazie per la cospicua produzione di dopamina e serotonina.
8.10.06
Listening-Centered Marketing
Come al solito l'inglese rende bene. Parto da un post di Pete Blackshaw sul blog Consumergeneratedmedia.com per una riflessione alla quale da giorni sto cercando di dare forma.
Dice Blackshaw
'My thesis is straightforward and simple: active, continuous listening to the consumer is the most important source of competitive advantage for brands today.'
Metterei l'accento su continuous listening e competitive advantage.
E poi:
This doesn't mean we can't "market" to consumers (keep in mind that I very deliberately kept the word "marketing" in the LCM label), but it does imply that listening is a de facto measurement exercise that informs, guides, and shapes marketing behavior.
Qui credo metta a fuoco un punto importante. Mi capita a volte di rimanere perplessa davanti a considerazioni - utopistiche a mio avviso - su aziende, blog e CGM. Un'azienda che apre un blog fa marketing, in modo non tradizionale ma lavorando su una relazione più complessa e adulta (Caro brand, per piacermi devi affascinarmi; anche con l'implicazione etimologica di 'perdita di giudizio' che la parola affascinare ha). Un AD che apre un blog personale, diventa collettore e diffusore di valori aziendali (insomma, l'AD blogger unisce in sè la forza centrifuga e centripeta del brand) e fa marketing.
Allo stesso modo, ascoltare le conversazioni è anche definire il prodotto.
Applichiamolo ad un caso concreto. In queste ultime settimane si sono tenuti due importanti momenti di aggregazione per il web e il marketing on line in Italia: il BzaarCamp di Milano e lo Smau 2006. Chi ha in progetto di organizzare futuri momenti di aggregazione, ascoltando le conversazioni on line, può capire che cosa è piaciuto, le innovazioni, gli spunti per migliorare. Può ascoltare i blogger influenti che hanno promosso e partecipato, tutti gli altri che hanno commentato.
E poi
'...we need to be thinking about the implications of a new "listening renaissance" holistically, and across the entire enterprise.'
L'ascolto delle conversazioni non è un accessorio. E va pensato in modo diffuso, coinvolgendo tutte le componenti aziendali.
Direi che si passa da 'La soddisfazione del consumatore' al centro a 'Le conversazioni tra i consumatori' al centro. Uso il termine consumatore volutamente. Mi piace pensare che l'io on line abbia uno spazio privato e che il marketing lo rispetti. Quindi si interessi solo alla parte di 'io' che è consumatore. O forse sono io che adesso rincorro un'utopia. (dev'essere perché ho visto luccicare l'ingordigia negli occhi di Confalonieri mentre parlava di comunità on line e pubblicità, l'altro giorno dall'Annunziata).
Dice Blackshaw
'My thesis is straightforward and simple: active, continuous listening to the consumer is the most important source of competitive advantage for brands today.'
Metterei l'accento su continuous listening e competitive advantage.
E poi:
This doesn't mean we can't "market" to consumers (keep in mind that I very deliberately kept the word "marketing" in the LCM label), but it does imply that listening is a de facto measurement exercise that informs, guides, and shapes marketing behavior.
Qui credo metta a fuoco un punto importante. Mi capita a volte di rimanere perplessa davanti a considerazioni - utopistiche a mio avviso - su aziende, blog e CGM. Un'azienda che apre un blog fa marketing, in modo non tradizionale ma lavorando su una relazione più complessa e adulta (Caro brand, per piacermi devi affascinarmi; anche con l'implicazione etimologica di 'perdita di giudizio' che la parola affascinare ha). Un AD che apre un blog personale, diventa collettore e diffusore di valori aziendali (insomma, l'AD blogger unisce in sè la forza centrifuga e centripeta del brand) e fa marketing.
Allo stesso modo, ascoltare le conversazioni è anche definire il prodotto.
Applichiamolo ad un caso concreto. In queste ultime settimane si sono tenuti due importanti momenti di aggregazione per il web e il marketing on line in Italia: il BzaarCamp di Milano e lo Smau 2006. Chi ha in progetto di organizzare futuri momenti di aggregazione, ascoltando le conversazioni on line, può capire che cosa è piaciuto, le innovazioni, gli spunti per migliorare. Può ascoltare i blogger influenti che hanno promosso e partecipato, tutti gli altri che hanno commentato.
E poi
'...we need to be thinking about the implications of a new "listening renaissance" holistically, and across the entire enterprise.'
L'ascolto delle conversazioni non è un accessorio. E va pensato in modo diffuso, coinvolgendo tutte le componenti aziendali.
Direi che si passa da 'La soddisfazione del consumatore' al centro a 'Le conversazioni tra i consumatori' al centro. Uso il termine consumatore volutamente. Mi piace pensare che l'io on line abbia uno spazio privato e che il marketing lo rispetti. Quindi si interessi solo alla parte di 'io' che è consumatore. O forse sono io che adesso rincorro un'utopia. (dev'essere perché ho visto luccicare l'ingordigia negli occhi di Confalonieri mentre parlava di comunità on line e pubblicità, l'altro giorno dall'Annunziata).
1.10.06
Il Maisazi Party, sarà per la prossima :(
Francesco (aka fradefra), Mariangela (copertina75) e il resto del gruppo di Maisazi.com avevano organizzato una bella festa in quel di Cambiago, ieri sera.
Io avevo accolto volentieri l'invito, preparato vodka russa e candela italiana (non eccelsa, a dire il vero...) e già mi gustavo la festa. Soprattutto per rivedere amici e conoscere a 4occhi persone che da anni leggo ma non ho mai incontrato di persona.
Poi lady Violetta non è stata bene e la baby sitter della serata, mia sorella, ha dato forfait. Quindi niente festa. Peccato. Ho visto 'I Segreti di Brokeback Mountain' in dvd.
Domani mi faccio raccontare tutto da Piero e Lucia, che c'erano!
Io avevo accolto volentieri l'invito, preparato vodka russa e candela italiana (non eccelsa, a dire il vero...) e già mi gustavo la festa. Soprattutto per rivedere amici e conoscere a 4occhi persone che da anni leggo ma non ho mai incontrato di persona.
Poi lady Violetta non è stata bene e la baby sitter della serata, mia sorella, ha dato forfait. Quindi niente festa. Peccato. Ho visto 'I Segreti di Brokeback Mountain' in dvd.
Domani mi faccio raccontare tutto da Piero e Lucia, che c'erano!
9.9.06
Colloqui di lavoro o prove sul campo?
E' di qualche giorno fa il post di Seth Godin sulla fine (auspicata) dei colloqui di lavoro modello conversazione uno a uno o uno a molti, seduti ad un tavolo. In sostanza Seth dice di provare sul campo le capacità degli aspiranti, non farsi semplicemente raccontare chi sono e quello che sanno fare. Non provare, quindi, la bravura nel sostenere colloqui bensì la bravura nello scrivere, ottimizzare per i motori, lavorare in gruppo, rispondere al telefono, ecc. E valutare non solo i risultati ma il processo ('Not just the outcomes, but the process.'). Non solo il cosa, ma il come.
Difficile non essere d'accordo, ma direi che un modello integrato - colloquio e prova sul campo - sia un giusto ed efficace compromesso.
Anche se ricordo un'occasione in cui ho saltato in toto il colloquio e la prova sul campo mi è valsa un bel lavoretto. Ero ai primi anni dell'università e volevo togliermi il peso di chiedere a mio padre la 'paghetta' mensile. Stavo passeggiando per Venezia e ho visto i lavori in corso per l'apertura di una libreria (erano le prime Librerie Demetra, ora Giunti al Punto). Sarà stata la freschezza della gioventù :) o l'esca di un lavoro perfetto per continuare a studiare, ma invece del classico 'Posso lasciare un curriculum', sono passata direttamente al 'Posso aiutarvi' e ha funzionato. A fine giornata il lavoro era mio e, con soddisfazione di entrambe le parti, ci siamo 'aiutati' per quasi un anno.
Certo, trasporre questo approccio kombat in contesti più formali e per ottenere ruoli di responsabilità non è altrettanto facile. Allo stesso modo non è semplice organizzare una prova completa e valida quando si è alla ricerca di professionisti formati con capacità e competenze varie. Ma sottoscrivo il Seth-pensiero e ci aggiorniamo sugli esiti!
Difficile non essere d'accordo, ma direi che un modello integrato - colloquio e prova sul campo - sia un giusto ed efficace compromesso.
Anche se ricordo un'occasione in cui ho saltato in toto il colloquio e la prova sul campo mi è valsa un bel lavoretto. Ero ai primi anni dell'università e volevo togliermi il peso di chiedere a mio padre la 'paghetta' mensile. Stavo passeggiando per Venezia e ho visto i lavori in corso per l'apertura di una libreria (erano le prime Librerie Demetra, ora Giunti al Punto). Sarà stata la freschezza della gioventù :) o l'esca di un lavoro perfetto per continuare a studiare, ma invece del classico 'Posso lasciare un curriculum', sono passata direttamente al 'Posso aiutarvi' e ha funzionato. A fine giornata il lavoro era mio e, con soddisfazione di entrambe le parti, ci siamo 'aiutati' per quasi un anno.
Certo, trasporre questo approccio kombat in contesti più formali e per ottenere ruoli di responsabilità non è altrettanto facile. Allo stesso modo non è semplice organizzare una prova completa e valida quando si è alla ricerca di professionisti formati con capacità e competenze varie. Ma sottoscrivo il Seth-pensiero e ci aggiorniamo sugli esiti!
4.9.06
Giulio Malgara, 27 pagine da leggere
Via Maurizio Goetz ho scaricato e letto la relazione del presidente dell'UPA (Utenti Pubblicità Associati), Giulio Malgara, in occasione dell'assemblea del 28 giugno scorso.
Alcuni passaggi:
'Integrazione sta diventando la parola chiave. Le aziende sempre più
dovranno sfruttare sinergicamente tutte le leve e i canali di comunicazione, in
una logica di convergenza e di ottimizzazione dei punti di contatto con i
propri pubblici.'
...
'Un consumatore conscio della propria influenza,
che non vuole essere blandito ma ascoltato e coinvolto sul terreno dei
significati e dei valori di marca.' (vedi post per il Direttore Abbonamenti)
...
'I tradizionali indicatori dell’efficacia si rivelano sempre più insufficienti ad
orientare l’azienda nelle sue strategie di marca.
Non basta che le campagne arrivino al consumatore, marchi e prodotti devono
agire sul terreno dei significati e valori attesi, essere sintonici e proattivi per
generare impatto, così saldando un legame virtuoso e innescando meccanismi
di partecipazione attiva.'
Si possono condividere o meno certe posizioni, ma l'analisi è nitida e illuminante in certi passaggi.
Alcuni passaggi:
'Integrazione sta diventando la parola chiave. Le aziende sempre più
dovranno sfruttare sinergicamente tutte le leve e i canali di comunicazione, in
una logica di convergenza e di ottimizzazione dei punti di contatto con i
propri pubblici.'
...
'Un consumatore conscio della propria influenza,
che non vuole essere blandito ma ascoltato e coinvolto sul terreno dei
significati e dei valori di marca.' (vedi post per il Direttore Abbonamenti)
...
'I tradizionali indicatori dell’efficacia si rivelano sempre più insufficienti ad
orientare l’azienda nelle sue strategie di marca.
Non basta che le campagne arrivino al consumatore, marchi e prodotti devono
agire sul terreno dei significati e valori attesi, essere sintonici e proattivi per
generare impatto, così saldando un legame virtuoso e innescando meccanismi
di partecipazione attiva.'
Si possono condividere o meno certe posizioni, ma l'analisi è nitida e illuminante in certi passaggi.
La Compagnia del Cavatappi, seconda puntata
Come promesso, ecco il sequel della Compagnia. Il pacco dei prodotti acquistati con il buono è arrivato, puntuale e con buon imballo. Aperto, si è proceduto a provare alcuni dei prodotti. Per ora taralli, carciofi ed elicone.
Di seguito, le foto del pacco appena aperto, delle elicone volanti con ricotta, pomodori e zucchine e del tris di carciofi, eccellenti!


Di seguito, le foto del pacco appena aperto, delle elicone volanti con ricotta, pomodori e zucchine e del tris di carciofi, eccellenti!


3.9.06
Direttore Abbonamenti, voglio conoscerLa
Qualche settimana fa [mini]marketing parlava di abbonamenti e bollini d'oro.
Ieri la mia amica Ikuko, che ora abita nella nostra precedente casa, è arrivata con una busta color crema, posta per me, che ancora arriva al vecchio indirizzo. Dentro, la proposta di abbonamento ad una rivista, con la possibilità di vincere un cellulare. Ho appiccicato il francobollo d'oro per avere il 70% di sconto, ho grattato i bollini per scoprire che ne avevo tre vincenti e potevo partecipare all'estrazione del cellulare (ma và? chi l'avrebbe mai detto!) ma ora non voglio l'abbonamento. Voglio conoscere il Direttore Abbonamenti. Perché lo vorrei ringraziare per avermi stregata con le sue parole...
'Gentile Signora,
credo che lei abbia di XXX la stessa opinione che hanno tutte quelle persone che fanno dello stile e della moda una parte importante della loro vita.
Se anche lei la pensa così, ha ragione: XXX è il suo punto di riferimento.
XXX è una rivista piacevole, ricca di anticipazioni e spunti preziosi, unica per la bellezza delle sue fotografie...insomma, una rivista che ha tutto per diventare il suo mensile preferito. A questi motivi XXX ora ne aggiunge altri, specialissimi, tutti riservati a lei.
...'
Ometto il nome della rivista, che tra le altre cose leggo con piacere, non ogni mese ma quando capita. Ma Direttore, voglio conoscerLa. Pochi uomini mi hanno fatto sentire unica, speciale e alla moda come ha fatto Lei. O forse sono un po'ingenua?
Il giorno dopo
Scritto di getto, provo a rielaborare a mente fredda. Il senso è: non sono più abituata a queste parole così 'old economy', a questo tipo di marketing così centrato su una parte del cervello che ormai non dorme più ed è invece sveglia da tempo, voglio scegliere informata e non sotto suadente tentativo di plagio.
Provo ora, su di me, quanto sia cambiato il consumatore, pardon, la Persona nelle sue funzioni d'acquisto. You, anzi, ME.
Ieri la mia amica Ikuko, che ora abita nella nostra precedente casa, è arrivata con una busta color crema, posta per me, che ancora arriva al vecchio indirizzo. Dentro, la proposta di abbonamento ad una rivista, con la possibilità di vincere un cellulare. Ho appiccicato il francobollo d'oro per avere il 70% di sconto, ho grattato i bollini per scoprire che ne avevo tre vincenti e potevo partecipare all'estrazione del cellulare (ma và? chi l'avrebbe mai detto!) ma ora non voglio l'abbonamento. Voglio conoscere il Direttore Abbonamenti. Perché lo vorrei ringraziare per avermi stregata con le sue parole...
'Gentile Signora,
credo che lei abbia di XXX la stessa opinione che hanno tutte quelle persone che fanno dello stile e della moda una parte importante della loro vita.
Se anche lei la pensa così, ha ragione: XXX è il suo punto di riferimento.
XXX è una rivista piacevole, ricca di anticipazioni e spunti preziosi, unica per la bellezza delle sue fotografie...insomma, una rivista che ha tutto per diventare il suo mensile preferito. A questi motivi XXX ora ne aggiunge altri, specialissimi, tutti riservati a lei.
...'
Ometto il nome della rivista, che tra le altre cose leggo con piacere, non ogni mese ma quando capita. Ma Direttore, voglio conoscerLa. Pochi uomini mi hanno fatto sentire unica, speciale e alla moda come ha fatto Lei. O forse sono un po'ingenua?
Il giorno dopo
Scritto di getto, provo a rielaborare a mente fredda. Il senso è: non sono più abituata a queste parole così 'old economy', a questo tipo di marketing così centrato su una parte del cervello che ormai non dorme più ed è invece sveglia da tempo, voglio scegliere informata e non sotto suadente tentativo di plagio.
Provo ora, su di me, quanto sia cambiato il consumatore, pardon, la Persona nelle sue funzioni d'acquisto. You, anzi, ME.
31.8.06
BlogDay2006: ecco i miei cinque
Alcuni italiani, alcuni no, alcuni conosciuti all'estero, alcuni no. Insomma, spero siano qualcosa di interessante da mettere nell'aggregatore. Non mi piacciono le scelte e le posizioni di genere, ma questa volta faccio un'eccezione e viro di quattro quinti sul rosa.
Holla Back New York City - If You Can't Slap 'Em, Snap 'Em! - A New York. Se qualcuno vi tocca il culo, ragazze, reagite, fatecelo sapere! Contro quella strisciante ed ammutolente violenza che colpisce quando meno te l'aspetti. Ma con immagini cool e tante di quelle parolacce e senso dell'umorismo da aspettare il post successivo.
Mamma per sbaglio - Blog di Valentina aka Lavale. Lo leggo per il piacere di sentire raccontate con ritmo e parole piene, mai scelte per caso, quelle che sono anche mie emozioni.
Endaar* - Blog di Monica Calvo, illustratrice spagnola. Per il gusto di guardare qualcosa di bello.
Veerle's blog - Blog di una mostro-sacro-belga. Anche questo, per rifarsi gli occhi.
E per finire
Ci vergognamo per loro - Vergognose citazioni di persone senza vergogna - Dopo tanta tenerezza, rialzo il sopracciglio.
Il tag di Technorati
Holla Back New York City - If You Can't Slap 'Em, Snap 'Em! - A New York. Se qualcuno vi tocca il culo, ragazze, reagite, fatecelo sapere! Contro quella strisciante ed ammutolente violenza che colpisce quando meno te l'aspetti. Ma con immagini cool e tante di quelle parolacce e senso dell'umorismo da aspettare il post successivo.
Mamma per sbaglio - Blog di Valentina aka Lavale. Lo leggo per il piacere di sentire raccontate con ritmo e parole piene, mai scelte per caso, quelle che sono anche mie emozioni.
Endaar* - Blog di Monica Calvo, illustratrice spagnola. Per il gusto di guardare qualcosa di bello.
Veerle's blog - Blog di una mostro-sacro-belga. Anche questo, per rifarsi gli occhi.
E per finire
Ci vergognamo per loro - Vergognose citazioni di persone senza vergogna - Dopo tanta tenerezza, rialzo il sopracciglio.
Il tag di Technorati
12.8.06
La Compagnia del Cavatappi, l'e-commerce che ci prende per la gola
La foto del pacco dono su Pandemia mi ha convinto a partecipare all'iniziativa dell'e-commerce di prodotti enogastronomici La Compagnia del Cavatappi, recensendo il sito in cambio di un buono acquisto da spendere in delizie.
Ho messo nel carrello, leccandomi i baffi, i carciofi con gambo, la melata di bosco, le elicone trafilate al bronzo, le trofie, i taralli all'olio extra vergine e la confettura extra di albicocche. Molto ricco, comunque, il catalogo vini.
L'interfaccia
Piacevole e chiara. Buona l'opzione di ingrandimento delle immagini, utile soprattutto se si intende fare un regalo.
Il processo di selezione dei prodotti
Semplice, ci si può sbizzarrire e il carrello 'regge'(Non ho ancora completato il processo d'acquisto).
Aspetti 'sociali'
Sembrano essere un punto di distinzione di questo e-commerce, a partire dall'iniziativa con la quale si promuove.
In particolare, oltre al blog, segnalo:
- 'Dillo ad un amico', con la possibilità di inviare via mail il link della pagina
- la possibilità di scrivere una recensione dei prodotti
- link per chattare direttamente con i tenutari della Compagnia, attraverso Skype
L'ottimizzazione per i motori di ricerca
- le URL sono search engine + user friendly e contengono il nome del prodotto
- la richiesta di inserire nella recensione sui blog il link ai prodotti che si intendono ordinare con il buono, indica attenzione per la link popularity (e un aiuto per lo spider ad andare in profondità nel catalogo)
- da un rapidissimo controllo, le schede di alcuni prodotti - quelli per i quali c'è meno competizione, per esempio aglio alle erbe oppure il refrigeratore per vini, hanno già dei posizionamenti interessanti
- da un controllo, le pagine inserite in Google.it sono 20.100
Statistiche
- a fondo pagina, link alla versione free di Shinystat :(
Ho notato
- tra le condizioni d'acquisto, è consigliato Paypal
- interessante anche la possibilità di comprare senza registrarsi. Comunque, uno sconto 20% per nuovi clienti invoglia a lasciare i propri dati personali
- interessante il box 'Prodotti in arrivo' con la data di approvigionamento prevista. Tanto per essere campanilisti, a fine settembre ci sarà anche il mitico San Daniele :)
CRM
Dal primo contatto avuto con La Compagnia, con Giovanni per la precisione, mi sembra che il CRM sia di ottima qualità (grazie Giovanni per le dritte sui ristoranti! Credo che sarà un'ottima scusa per tornare in Puglia, visto che questa volta sarò ad un matrimonio...).
I dettagli dell'iniziativa La compagnia dei Blogger, partecipate numerosi!
Ho messo nel carrello, leccandomi i baffi, i carciofi con gambo, la melata di bosco, le elicone trafilate al bronzo, le trofie, i taralli all'olio extra vergine e la confettura extra di albicocche. Molto ricco, comunque, il catalogo vini.
L'interfaccia
Piacevole e chiara. Buona l'opzione di ingrandimento delle immagini, utile soprattutto se si intende fare un regalo.
Il processo di selezione dei prodotti
Semplice, ci si può sbizzarrire e il carrello 'regge'(Non ho ancora completato il processo d'acquisto).
Aspetti 'sociali'
Sembrano essere un punto di distinzione di questo e-commerce, a partire dall'iniziativa con la quale si promuove.
In particolare, oltre al blog, segnalo:
- 'Dillo ad un amico', con la possibilità di inviare via mail il link della pagina
- la possibilità di scrivere una recensione dei prodotti
- link per chattare direttamente con i tenutari della Compagnia, attraverso Skype
L'ottimizzazione per i motori di ricerca
- le URL sono search engine + user friendly e contengono il nome del prodotto
- la richiesta di inserire nella recensione sui blog il link ai prodotti che si intendono ordinare con il buono, indica attenzione per la link popularity (e un aiuto per lo spider ad andare in profondità nel catalogo)
- da un rapidissimo controllo, le schede di alcuni prodotti - quelli per i quali c'è meno competizione, per esempio aglio alle erbe oppure il refrigeratore per vini, hanno già dei posizionamenti interessanti
- da un controllo, le pagine inserite in Google.it sono 20.100
Statistiche
- a fondo pagina, link alla versione free di Shinystat :(
Ho notato
- tra le condizioni d'acquisto, è consigliato Paypal
- interessante anche la possibilità di comprare senza registrarsi. Comunque, uno sconto 20% per nuovi clienti invoglia a lasciare i propri dati personali
- interessante il box 'Prodotti in arrivo' con la data di approvigionamento prevista. Tanto per essere campanilisti, a fine settembre ci sarà anche il mitico San Daniele :)
CRM
Dal primo contatto avuto con La Compagnia, con Giovanni per la precisione, mi sembra che il CRM sia di ottima qualità (grazie Giovanni per le dritte sui ristoranti! Credo che sarà un'ottima scusa per tornare in Puglia, visto che questa volta sarò ad un matrimonio...).
I dettagli dell'iniziativa La compagnia dei Blogger, partecipate numerosi!
3.8.06
Mi pento e mi dolgo
Sto scrivendo poco, sto leggendo meno di quanto vorrei. Ma ho comprato un paio di sandali nuovi e prenotato un volo per Brindisi. Vorrei che Blogger avesse i tag, perchè questo è senz'altro un post personale. Che noia, per chi ha questo blog nell'aggregatore e si vede aprire la finestrella con un nuovo post. Qualcosa di utile? Riflessioni interessanti, Bertoli? Macchè. Ancora promesse e poco inglese e poche parole che finiscono in -ing. Poco marketing, in questa estate cominciata con tanti buoni propositi e continuata come un'estate speciale, un'estate come non se ne viveva una dai tempi della scuola. Stando a guardare chi si fa beccare con le dita nel naso, chi riesce a raccogliere tutti attorno a sè anche in un pomeriggio afoso, perchè ha sempre qualcosa di interessante da dire, chi arriva con una bella torta e fa felici - quasi - tutti (soprattutto quelli stufi di mangiare sempre la stessa ministra!).
Buona estate.
Buona estate.
13.7.06
Ok, me la sono presa comoda...

Le vacanze sono finite, al mare come al solito si stava divinamente bene.
Nel frattempo, in dissacrante ordine sparso:
- ho sostituito l'intossicazione da 'always on' con quella da smalto per unghie, e ho colorato di rosso le unghie dei piedi, non lo facevo da anni;
- siamo diventati Campioni Del Mondo (di calcio. Perché altrimenti in tutto questo 'pane e circo' uno rischia di dimenticarsi che il titolo non va a premiare economia, ricerca scientifica o varie ed eventuali, che ce ne sono tante). Io tifavo per l'amico Max, che ha cucinato la cena a base di pesce, mentre Viola cercava di suonare/percuotere il piano;
- è stato ufficializzato l'acquisto da parte di Fullsix del 70% di SEMS, qui ne parla Marco; in bocca al lupo - ma non troppo! - a tutti per la nuova avventura;
- dalla sezione Motori di ricerca di <Edit>, il blog di HTML.it, fradefra ha ripreso una discussione molto interessante su formazione e professionalità dei SEO. Ripresa anche da Andrea. Vi ricordate il vecchio webmaster? Io credo che alla figura del SEO come lo intendiamo oggi succederà lo stesso, e la specializzazione crescente frammenterà le competenze ora riunite nel SEO distribuendole tra tante figure con formazione ed esperienza specifiche. Non è un caso che ora, come indica fradefra, i SEO più 'desiderabili' abbiano principalmente formazione umanistica. Perchè sono le discipline umanistiche quelle che insegnano a pensare ed a 'imparare a imparare'. Giudizio di parte, comunque sostenuto dall'esperienza.
17.6.06
Chiuso per ferie dal 17 giugno all'1 luglio
Decisione repentina. Rifugio balneare al mare dell'infanzia. Accesso alla rete incerto. Rotazione dei polsi di 180°, abbandonare la tastiera e rivolgere polpastrelli al sole.
Baci, Miriam
Baci, Miriam
12.6.06
Colore Rosso è [B]log of the week
Questa settimana Marketing Routes segnala Colore Rosso come blog della settimana. Che dire, tenendo conto di chi mi ha preceduto, Maurizio Goetz, Mauro Lupi e il blog di Communities Dominate Brands non posso che essere lusingata e cominciare a mettermi ben dritta sulla sedia mentre scrivo.
Agli autori di Marketing Routes, a Jacopo in particolare, rinnovo i complimenti per un blog 'utile e dilettevole', che non conoscevo fino a poche settimane fa, ma che seguo molto volentieri.
(L'Italia ha vinto 2-0 e io non ho guardato la partita. Forse è il primo mondiale che snobbo così bellamente. Tanto la telecronaca arriva dalle tv delle decine di finestre aperte nelle case vicine...)
Agli autori di Marketing Routes, a Jacopo in particolare, rinnovo i complimenti per un blog 'utile e dilettevole', che non conoscevo fino a poche settimane fa, ma che seguo molto volentieri.
(L'Italia ha vinto 2-0 e io non ho guardato la partita. Forse è il primo mondiale che snobbo così bellamente. Tanto la telecronaca arriva dalle tv delle decine di finestre aperte nelle case vicine...)
29.5.06
Briciole di pane: tra usabilità e ottimizzazione per i motori di ricerca
Il mio conterraneo Alberto Mucignat riprende un test sull'uso delle breadcrumbs, condotto dalla University of Baltimore. Le famose briciole di pane, come nella storia di Hansel e Gretel dovrebbero servire al navigatore per navigare a ritroso o, comunque, per orientarsi.
Dove sono? Dove posso andare? Dallo studio emerge che i navigatori hanno usato i link delle briciole di pane soprattutto quando queste rispondono ad una intenzione di navigazione (voglio andare lì/mi serve questa informazione) e l'etichetta del link promette di far trovare proprio quello che il navigatore in quel momento sta cercando.
Quindi, come nella favola di Hansel e Gretel,
Had the birds come to the forest specifically looking for bread? No. The crumbs just happened to be what the birds wanted, where the birds happened to be. So it is with breadcrumbs as navigation elements: if a breadcrumb label happens to match what the user is looking for, and the user happens to see it, they may indeed use the links provided.
Ma le briciole di pane sono anche:
- link da seguire per gli spider dei motori di ricerca; soprattutto in cataloghi fitti e molto ramificati, agevolano la spiderizzazione
- luoghi privilegiati per inserire parole chiave, per esempio nel caso di siti di e-commerce e cataloghi con schede prodotto 'afasiche' (come dice Sofia)
Sempre rimanendo nell'ambito di cataloghi, il fatto che le briciole di pane vengano cliccate quando l'etichetta promette una soluzione, dovrebbe spingere chi progetta ad usare termini propri del linguaggio del navigatore, piuttosto che etichette mutuate dalla tassonomia aziendale.
In questo modo si ha un doppio beneficio: in termini di usabilità si fornisce al navigatore un link comprensibile che si fa trovare 'al posto giusto, nel momento giusto'; dal punto di vista SEO, si arricchisce la pagina di una parola chiave, effettivamente usata.
Dove sono? Dove posso andare? Dallo studio emerge che i navigatori hanno usato i link delle briciole di pane soprattutto quando queste rispondono ad una intenzione di navigazione (voglio andare lì/mi serve questa informazione) e l'etichetta del link promette di far trovare proprio quello che il navigatore in quel momento sta cercando.
Quindi, come nella favola di Hansel e Gretel,
Had the birds come to the forest specifically looking for bread? No. The crumbs just happened to be what the birds wanted, where the birds happened to be. So it is with breadcrumbs as navigation elements: if a breadcrumb label happens to match what the user is looking for, and the user happens to see it, they may indeed use the links provided.
Ma le briciole di pane sono anche:
- link da seguire per gli spider dei motori di ricerca; soprattutto in cataloghi fitti e molto ramificati, agevolano la spiderizzazione
- luoghi privilegiati per inserire parole chiave, per esempio nel caso di siti di e-commerce e cataloghi con schede prodotto 'afasiche' (come dice Sofia)
Sempre rimanendo nell'ambito di cataloghi, il fatto che le briciole di pane vengano cliccate quando l'etichetta promette una soluzione, dovrebbe spingere chi progetta ad usare termini propri del linguaggio del navigatore, piuttosto che etichette mutuate dalla tassonomia aziendale.
In questo modo si ha un doppio beneficio: in termini di usabilità si fornisce al navigatore un link comprensibile che si fa trovare 'al posto giusto, nel momento giusto'; dal punto di vista SEO, si arricchisce la pagina di una parola chiave, effettivamente usata.
26.5.06
Risultati della ricerca: variabili verso la 'personalizzazione'
Un post di Aaron Wall è ripreso dal blog di Searchenginewatch.com, 'Google Rankings Depend On Data Center, Geographic Location & Personalization'.
Quindi, per una certa ricerca posso ricevere risultati diversi a seconda:
- del data center che risponde
Depending on the search engine, especially Google, you may hit a data center that has a different set of indexed pages or a slightly different algorithm.
- del luogo geografico dal quale faccio la ricerca
So if you are in London, Google may show you results that are more relevant to a person in London. How? They may show more results from .co.uk domains, or from servers hosted in the area or sites that have the language.
- di criteri di personalizzazione
With most search engines now, you can now sign in, and enable personalization. That means the search engines look at your search history and other preferences and tailor the results specifically for you.
La seconda e la terza variabile direi che vanno verso l'obiettivo di fornire risultati migliori, personalizzandoli in qualche modo. L'ultimo punto, ovvero fornire risultati in base alle preferenze che ho dichiarato apertamente - o, comunque, permesso al motore di individuare - immagino che avrà nei prossimi anni uno sviluppo notevole. Insomma, il motore saprà di me abbastanza cose per preparare un elenco di risultati sempre più su misura.
Dalla parte delle attività SEO, questo renderà sempre meno utile/affidabile/granitica la reportistica basata sul posizionamento della tal parola sul tal motore e sempre più cruciale il monitoraggio delle conversioni. Evviva.
Quindi, per una certa ricerca posso ricevere risultati diversi a seconda:
- del data center che risponde
Depending on the search engine, especially Google, you may hit a data center that has a different set of indexed pages or a slightly different algorithm.
- del luogo geografico dal quale faccio la ricerca
So if you are in London, Google may show you results that are more relevant to a person in London. How? They may show more results from .co.uk domains, or from servers hosted in the area or sites that have the language.
- di criteri di personalizzazione
With most search engines now, you can now sign in, and enable personalization. That means the search engines look at your search history and other preferences and tailor the results specifically for you.
La seconda e la terza variabile direi che vanno verso l'obiettivo di fornire risultati migliori, personalizzandoli in qualche modo. L'ultimo punto, ovvero fornire risultati in base alle preferenze che ho dichiarato apertamente - o, comunque, permesso al motore di individuare - immagino che avrà nei prossimi anni uno sviluppo notevole. Insomma, il motore saprà di me abbastanza cose per preparare un elenco di risultati sempre più su misura.
Dalla parte delle attività SEO, questo renderà sempre meno utile/affidabile/granitica la reportistica basata sul posizionamento della tal parola sul tal motore e sempre più cruciale il monitoraggio delle conversioni. Evviva.
25.5.06
23.5.06
Il primo post 'da grande'
Ieri ho pubblicato il mio primo post sul blog TSW, dedicato a un tema di organizzazione aziendale, sull'evoluzione della figura del SEO specialist (mon dieu, che paura le etichette!). Confesso una certa emozione, in questo mio Colore Rosso posso scrivere un po'straiata sulla sedia, con l'italiano che uso al bacaro e ampio spazio all'ispirazione del momento. Non per mancanza di rispetto verso chi legge, ma perché lo considero casa mia, chi vuole venire sa che qui si fa quel che si può (e a volte i vetri non sono puliti, insomma, le solite cose).
Trovandomi invece a scrivere 'in un organo di comunicazione istituzionale' ho cercato di scegliere un tema consono e di curare un po' di più la forma (non troppo, mi raccomando). Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate (se non ci saranno commenti questa volta non piango, promesso!)
Trovandomi invece a scrivere 'in un organo di comunicazione istituzionale' ho cercato di scegliere un tema consono e di curare un po' di più la forma (non troppo, mi raccomando). Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate (se non ci saranno commenti questa volta non piango, promesso!)
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