Un paio di settimane fa Performancing.com ha chiuso il servizio Metrics, cioè la possibilità di avere gratuitamente i principali indicatori statistici per blog, semplicemente inserendo uno script nel template principale. Servizio gratuito, certamente adatto solo a chi blogga per sport, ma neanche così pessimo rispetto alla versione base offerta da Feedburner, StandardStats.
Da diversi mesi avevo inserito lo script di Performancing e ho visto crescere il traffico verso Colore Rosso, capito i post più seguiti, le parole chiave di ingresso dai motori e così via. Fino a pochi minuti fa ho dato per scontato che il servizio fosse stato sospeso, ma lo storico fosse ancora accessibile dal pannello. Ingenua!
Vado sul forum, scopro diversi post a proposito e leggo che:
- il servizio è stato interrotto senza alcun preavviso
- tutti i dati di storico sono stati piallati, perchè 'The several gigabytes of data could not be transferred and the servers had to be shut off.' (Chris Garrett di Performancing, rispondendo ad una lamentela)
- sarà forse disponibile un nuovo servizio opensource da scaricare e installare, non si sa come nè quando
Tutto perso. La pagina di accesso all'area Metrics presenta ora un elegante "Page not found". Ho approfondito e pare che in Performancing non tiri buona aria, stanno comunque cercando un nuovo hosting.
Ma mi chiedo: la grande maggioranza delle iniziative 2.0 si basano su un accesso gratuito al servizio, almeno nella versione base. Siamo coscienti dei rischi che corriamo? I modelli di business sono ancora fragili, in molti casi, e potremmo vedere qualche caduto sul campo di battaglia. Fisiologico, ok, non c'è da fare terrorismo psicologico.
Ma penso: con le dovute distinzioni tra colossi come Youtube e formichine vivaci con Performancing, sono disponibile a perdere tutta una parte di questa seconda vita digitale perchè uno non ha più soldi per pagare l'hosting? E a veder sparire le foto dal neonato account su Flickr? O a vedere modificate/limitate le condizioni di gestione di Blogger?
Vado a togliere lo script, intanto, valà :(
[Questo blog ora è un archivio, con i post da dicembre 2004 a luglio 2007] Parole e immagini sul mondo dei motori di ricerca, sulla comunicazione e sul web. E anche altro, si sa.
31.1.07
27.1.07
Inchiesta 2007 sui blog in Italia, invito a partecipare
Personalmente è stata anche un'occasione per riflettere su come sono cambiate le mie abitudini nei confronti di altri media e fonti di informazione.
Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia.
Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia.
17.1.07
Mi trovi su Google, ergo sum
Da La Repubblica di oggi, pagina 2, Sebastiano Messina in Bonsai, a proposito di museruole per cani pericolosi e museruole a Montecitorio:
[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]
Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.
[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]
Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.
[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]
Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.
[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]
Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.
14.1.07
Il blog secondo me è
Su invito di Luca partecipo con gusto ai festeggiamenti per i 3000 post di Pandemia, arrivo in ritardo al pranzo della domenica e rifletto su cosa sia secondo me un blog.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.
Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.
M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.
Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.
Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.
M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.
Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.
1.1.07
Buon 2007, bilanci e auguri semiseri
In questo giorno di sole, auguro a tutti che questo 2007 mantenga un po' delle promesse che viaggiano con ogni nuovo anno. Poi, vi auguro giorni felici e:
- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno
Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.
Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.
Buon 007!
PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?
PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!
- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno
Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.
Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.
Buon 007!
PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?
PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!
16.12.06
Come lo chiamiamo, marketing (anti)virale?
Ieri ho trovato un preservativo nella cassetta della posta.
Rientro con borse e borsine, sbircio e vedo qualcosa di piccolo sul fondo della cassetta. Penso ad un biglietto da visita, maledizione, il tipo del Folletto non molla la presa.
Invece apro e ci trovo la bustina di un preservativo. Così, solitario, senza nemmeno la lettera del Responsabile Clienti che accompagna di solito gli omaggi con ali o senza.
La marca è Casanova - the condom of Venice, (il sito seppur spartano MERITA una visita) ricordo di aver visto tempo fa una loro pubblicità e di aver pensato ecco, un'altra estensione del marchio 'Venezia'. Dopo i vetri, le maschere, i concerti di musica classica in chiese sconsacrate, i balli a palazzo stile 'Eyes Wide Shut', usiamo il mito di Casanova e facciamo contento qualche turista in più. Si sa, la città romantica, il grande amatore ecc ecc ecc. E come souvenir dà un bel po'di punti alle famiglie di animaletti di vetro.
Ma all'epoca mi sbagliavo, perché questa operazione di marketing anti-virale - il virus in questo caso è l'HIV - o forse di mailbox marketing include come target per i preservativi 'colorati e trasparenti come il vetro di Murano':
- anche residenti, non solo turisti; la zona in cui abitiamo è fuori dalle rotte turistiche principali
- anche privati, oltre che albergatori e commercianti
- anche ultrassessantenni, oltre che trentenni. Contravvenendo alle basilari regole di buon vicinato e rispetto della privacy, la bustina l'ho vista anche nella cassetta dei vicini, i Signori Penso, entrambi abbondantemente sopra i settanta
Se può servire alla diffusione di una cultura della prevenzione, anche il kitsch mi sta bene. Ma a questo punto sarebbe forse meglio chiamarlo, alla romana, n'do cojo cojo marketing?
Rientro con borse e borsine, sbircio e vedo qualcosa di piccolo sul fondo della cassetta. Penso ad un biglietto da visita, maledizione, il tipo del Folletto non molla la presa.
Invece apro e ci trovo la bustina di un preservativo. Così, solitario, senza nemmeno la lettera del Responsabile Clienti che accompagna di solito gli omaggi con ali o senza.
La marca è Casanova - the condom of Venice, (il sito seppur spartano MERITA una visita) ricordo di aver visto tempo fa una loro pubblicità e di aver pensato ecco, un'altra estensione del marchio 'Venezia'. Dopo i vetri, le maschere, i concerti di musica classica in chiese sconsacrate, i balli a palazzo stile 'Eyes Wide Shut', usiamo il mito di Casanova e facciamo contento qualche turista in più. Si sa, la città romantica, il grande amatore ecc ecc ecc. E come souvenir dà un bel po'di punti alle famiglie di animaletti di vetro.
Ma all'epoca mi sbagliavo, perché questa operazione di marketing anti-virale - il virus in questo caso è l'HIV - o forse di mailbox marketing include come target per i preservativi 'colorati e trasparenti come il vetro di Murano':
- anche residenti, non solo turisti; la zona in cui abitiamo è fuori dalle rotte turistiche principali
- anche privati, oltre che albergatori e commercianti
- anche ultrassessantenni, oltre che trentenni. Contravvenendo alle basilari regole di buon vicinato e rispetto della privacy, la bustina l'ho vista anche nella cassetta dei vicini, i Signori Penso, entrambi abbondantemente sopra i settanta
Se può servire alla diffusione di una cultura della prevenzione, anche il kitsch mi sta bene. Ma a questo punto sarebbe forse meglio chiamarlo, alla romana, n'do cojo cojo marketing?
14.12.06
'foto di donne che piace alzare la gonna'
Misteri dei referrers. Il traffico da motori di ricerca su Colore Rosso è una coda lunghissima e folta (come quella della gatta della mia collega Roberta, una Main Coon, anche chiamato gatto procione), ma a volte si va oltre la più fervida immaginazione...
Caro Babbo Natale...
Non lo faccio da un po', ma quest'anno a Babbo Natale chiederei...
* di portarmi un sacco pieno di tempo, tempo, tempo. Tempo sereno da passare con le persone care, tempo intenso per studiare e lavorare, tempo sornione per cazzeggiare
* di liberarmi da Microsoft Project, e regalarmi una lavagna magica che allinei risorse e tempi con una strizzata d'occhi
* di convincere Benigni a suonare al campanello di casa una sera, con una bottiglia di rosso per la cena
* di farmi leggere sul giornale almeno una notizia veramente buona al giorno
Ho ancora dieci giorni per pensarci, secondo voi cosa aggiungo? :)
* di portarmi un sacco pieno di tempo, tempo, tempo. Tempo sereno da passare con le persone care, tempo intenso per studiare e lavorare, tempo sornione per cazzeggiare
* di liberarmi da Microsoft Project, e regalarmi una lavagna magica che allinei risorse e tempi con una strizzata d'occhi
* di convincere Benigni a suonare al campanello di casa una sera, con una bottiglia di rosso per la cena
* di farmi leggere sul giornale almeno una notizia veramente buona al giorno
Ho ancora dieci giorni per pensarci, secondo voi cosa aggiungo? :)
11.12.06
Il convegno nazionale SEO/SEM del Forum GT, the day after
Quando Giorgio mi ha invitata al convegno ho pensato, urca, sono vecchia, alzo pericolosamente l'età media! Poi ho pensato a Piero e a Fradefra e mi sono fatta coraggio ;)
Stasera, dopo un lunedì di lavoro a Firenze, sono rientrata a casa stanca ma contenta. Ringrazio Giorgio per l'opportunità e gli faccio ancora i complimenti sia per la comunità che è riuscito a costruire che per l'evento che ha organizzato.
Sono stata contentissima di rivedere Tiziano, Nicola-nbriani, di conoscere un po' meglio Elena-nelli, di conoscere Enrico, quella fuffissima di Daniela + Dario (aspetto il blog!), e tanti altri membri del forum.
Come ho detto nella sessione di domande e risposte che ha chiuso i due giorni, ho imparato tanto e ho rimesso - almeno virtualmente - le mani in pasta nelle attività SEO (perchè soprattutto di quello si è parlato). Per me il prezzo della specializzazione è stato quello di perdere l'esperienza operativa (non la visione d'insieme, che rimane indispensabile a tutti i livelli). Ma di geni poliedrici come Leonardo da Vinci ne nasce uno ogni tanto, quindi sono dell'idea che nella vita professionale ognuno deve fare al meglio quello che sa fare meglio!
Occasioni come il convegno sono preziose e me la sono goduta tutta. In questo post metto solo qualche idea, Fradefra ha già raccontato un po' dei contenuti qui e qui su Marketing Routes e la discussione sta partendo naturalmente sul Forum GT
Due pensieri al giorno (parlerei di tutto, ma non leggo i post lunghi e cerco di mantenere brevi i miei)
Sabato
- desiderio vs. bisogno, della presentazione di Enrico Madrigrano: ricordiamoci dei desideri che i clienti vogliono soddisfare nello scegliere un servizio, un fornitore o una strategia di marketing, più che partire dai bisogni/problemi che secondo noi hanno o, ancora meglio, dovrebbero avere
- la prudenza e l'analisi approfondita e preventiva consigliate in tutti i modi da Fradefra nell'avvicinarsi ad un progetto di blog aziendale; è bello, fa moda, è cool. Ma è una porta da tenere aperta, verifichiamo prima che cosa significa e se c'è qualcuno veramente capace di fare gli onori di casa. E se come consulenti siamo veramente in grado di aiutarlo, 'sto padrone di casa
Domenica
- la chiarezza e l'equilibrismo di Simone nel presentare in poche slide un argomento complesso come l'RSS e i feed, senza essere secondo me nè troppo tecnico nè troppo divulgativo
- la saggezza di Piero e l'apertura di orizzonte che ci ha dato presentando le dinamiche di un progetto di SEO/SEM dall'alto. Perché a volte a furia di inseguire un link ci dimentichiamo che è un puntino in un disegno molto grande e complesso. Mi è piaciuta anche quella cosa che hai detto dell'acqua sull'oca...e grazie per averci risparmiato quella del baccalà!
Chiudo con una considerazione personale su Luca Conti, che è intervenuto ieri ufficialmente per parlare di Blog, podcast, Web 2.0 e contenuti generati dagli utenti, e poi coinvolto da Fradefra su blog e pubblica amministrazione. Durante un coffi brik, come dice Giorgio, ho avuto l'occasione di parlare con Luca di giornalismo e contenuti generati dagli utenti, di blog e sem, e di tanto altro. Oltre che per le sue competenze, Luca mi piace la sua discrezione - mi viene da dire umiltà -, per l'eleganza e i modi sempre cortesi. Grazie per non alzare la voce, grazie per dire e non far intendere, grazie per condividere e non pontificare!
Stasera, dopo un lunedì di lavoro a Firenze, sono rientrata a casa stanca ma contenta. Ringrazio Giorgio per l'opportunità e gli faccio ancora i complimenti sia per la comunità che è riuscito a costruire che per l'evento che ha organizzato.
Sono stata contentissima di rivedere Tiziano, Nicola-nbriani, di conoscere un po' meglio Elena-nelli, di conoscere Enrico, quella fuffissima di Daniela + Dario (aspetto il blog!), e tanti altri membri del forum.
Come ho detto nella sessione di domande e risposte che ha chiuso i due giorni, ho imparato tanto e ho rimesso - almeno virtualmente - le mani in pasta nelle attività SEO (perchè soprattutto di quello si è parlato). Per me il prezzo della specializzazione è stato quello di perdere l'esperienza operativa (non la visione d'insieme, che rimane indispensabile a tutti i livelli). Ma di geni poliedrici come Leonardo da Vinci ne nasce uno ogni tanto, quindi sono dell'idea che nella vita professionale ognuno deve fare al meglio quello che sa fare meglio!
Occasioni come il convegno sono preziose e me la sono goduta tutta. In questo post metto solo qualche idea, Fradefra ha già raccontato un po' dei contenuti qui e qui su Marketing Routes e la discussione sta partendo naturalmente sul Forum GT
Due pensieri al giorno (parlerei di tutto, ma non leggo i post lunghi e cerco di mantenere brevi i miei)
Sabato
- desiderio vs. bisogno, della presentazione di Enrico Madrigrano: ricordiamoci dei desideri che i clienti vogliono soddisfare nello scegliere un servizio, un fornitore o una strategia di marketing, più che partire dai bisogni/problemi che secondo noi hanno o, ancora meglio, dovrebbero avere
- la prudenza e l'analisi approfondita e preventiva consigliate in tutti i modi da Fradefra nell'avvicinarsi ad un progetto di blog aziendale; è bello, fa moda, è cool. Ma è una porta da tenere aperta, verifichiamo prima che cosa significa e se c'è qualcuno veramente capace di fare gli onori di casa. E se come consulenti siamo veramente in grado di aiutarlo, 'sto padrone di casa
Domenica
- la chiarezza e l'equilibrismo di Simone nel presentare in poche slide un argomento complesso come l'RSS e i feed, senza essere secondo me nè troppo tecnico nè troppo divulgativo
- la saggezza di Piero e l'apertura di orizzonte che ci ha dato presentando le dinamiche di un progetto di SEO/SEM dall'alto. Perché a volte a furia di inseguire un link ci dimentichiamo che è un puntino in un disegno molto grande e complesso. Mi è piaciuta anche quella cosa che hai detto dell'acqua sull'oca...e grazie per averci risparmiato quella del baccalà!
Chiudo con una considerazione personale su Luca Conti, che è intervenuto ieri ufficialmente per parlare di Blog, podcast, Web 2.0 e contenuti generati dagli utenti, e poi coinvolto da Fradefra su blog e pubblica amministrazione. Durante un coffi brik, come dice Giorgio, ho avuto l'occasione di parlare con Luca di giornalismo e contenuti generati dagli utenti, di blog e sem, e di tanto altro. Oltre che per le sue competenze, Luca mi piace la sua discrezione - mi viene da dire umiltà -, per l'eleganza e i modi sempre cortesi. Grazie per non alzare la voce, grazie per dire e non far intendere, grazie per condividere e non pontificare!
Colore Rosso compie due anni
Mi è venuto in mente adesso, pensando agli ultimi Natali. Stasera mi ero ripromessa di fare l'albero e simili, e da qualche parte della mia memoria è ri-uscito il primo post. Ho controllato e pam! è proprio oggi.
Questi due anni sono stati speciali, in TSW siamo cresciuti e sono cresciuta io nelle competenze, nella professionalità e nelle responsabilità, ora coordino tante persone che due anni fa non mi sarei mai nemmeno immaginata di averne così tanti di colleghi!
La vita privata, bè, Viola domenica compie un anno e ancora a volte faccio fatica a capire quale miracolo ci sia capitato. [ok, non è miracolo la parola giusta, so che non li porta la cicogna o quel furbetto del Gabriele!].
Ecco, mi piace l'idea di avere un posto dove andare a riassaporare questi mesi passati, e mi piace l'idea di averli condivisi con voi.
Questi due anni sono stati speciali, in TSW siamo cresciuti e sono cresciuta io nelle competenze, nella professionalità e nelle responsabilità, ora coordino tante persone che due anni fa non mi sarei mai nemmeno immaginata di averne così tanti di colleghi!
La vita privata, bè, Viola domenica compie un anno e ancora a volte faccio fatica a capire quale miracolo ci sia capitato. [ok, non è miracolo la parola giusta, so che non li porta la cicogna o quel furbetto del Gabriele!].
Ecco, mi piace l'idea di avere un posto dove andare a riassaporare questi mesi passati, e mi piace l'idea di averli condivisi con voi.
2.12.06
E poi parliamo di soffitti di cristallo...

Ieri sera eravamo fuori per la consueta scammellata con passeggino. Passiamo davanti alla vetrina di una nota catena di articoli per l'infanzia, e in vetrina vedo l'oggetto raffigurato nella foto (la qualità è quella che è, i miei mezzi anche).
Insomma, bambine, nella letterina a Babbo Natale chiedete un favoloso "Set pulizie", cioè carrellino con mocio, scopetta, paletta, barattolino di detersivo sgrassante e tutto quanto vi può servire a sei anni per pulire la casa.
Poi quando ne avete venticinque chiedetevi perché il vostro compagno di scuola, magari un po'tontolone, va avanti e voi vi dovete spaccare in quattro per far capire quello che valete...
19.11.06
Ode ai poeti dell'informazione
Il sempre sommo [mini]marketing apre la discussione sull'inconsistenza del sapere, se non sorretto dal saper cercare e dal saper trovare. Le competenze sono mutevoli, si entra più nel tempo ciclico della cultura orientale che in quello lineare della cultura occidentale [vedi anglosassone].
Poi Mauro riprende per allargare l'orizzonte al saper fare, oltre che cercare.
Allora ho incrociato con un altro post che ha illuminato questo grigio fine settimana, Maurizio Goetz e i dieci requisiti per l'innovazione.
Innovare, è il punto di partenza. E non è più un lusso o una scelta, bensì una necessità. Innovare le proprie competenze professionali, i servizi aziendali offerti, il rapporto con i clienti, le tecnologie, l'elenco di cose da innovare...
Ecco, per fare questo credo che ci voglia il piacere di contaminarsi, inspirare più ossigeni e poi espirare qualcosa di nuovo. Come fanno gli artisti e i poeti - artisti della parola - che assorbono da tutto quello che li circonda, trasformano personalmente e poi ripropongono.
I poeti dell'informazione inspirano da un discorso in metropolitana, da un trenta secondi in Tv, da un workshop, dalla chiacchierata alla macchinetta del caffè con il collega, cercano per approfondire, elaborano e poi espirano innovazione o saggezza, che poi vengono a coincidere.
Poi Mauro riprende per allargare l'orizzonte al saper fare, oltre che cercare.
Allora ho incrociato con un altro post che ha illuminato questo grigio fine settimana, Maurizio Goetz e i dieci requisiti per l'innovazione.
Innovare, è il punto di partenza. E non è più un lusso o una scelta, bensì una necessità. Innovare le proprie competenze professionali, i servizi aziendali offerti, il rapporto con i clienti, le tecnologie, l'elenco di cose da innovare...
Ecco, per fare questo credo che ci voglia il piacere di contaminarsi, inspirare più ossigeni e poi espirare qualcosa di nuovo. Come fanno gli artisti e i poeti - artisti della parola - che assorbono da tutto quello che li circonda, trasformano personalmente e poi ripropongono.
I poeti dell'informazione inspirano da un discorso in metropolitana, da un trenta secondi in Tv, da un workshop, dalla chiacchierata alla macchinetta del caffè con il collega, cercano per approfondire, elaborano e poi espirano innovazione o saggezza, che poi vengono a coincidere.
17.11.06
I nuovi progetti di Danny Sullivan
Prima dice che se ne va, poi ci ripensa. Ora annuncia un nuovo progetto, un blog in avvio l'11 dicembre, Search Engine Land. Già sottoscritto!
16.11.06
Si avvicina il convegno del Forum GT
Il 9 e il 10 dicembre si terrà a Firenze il primo convegno nazionale del Forum GT SEO/SEM. Giorgio è riuscito a mettere insieme una community veramente affiatata e il programma dei due giorni promette ottimi momenti di formazione e confronto. Ci vediamo lì!
10.11.06
Due giorni di IAB Forum
Si è conclusa ieri sera un'edizione di IAB Forum che credo rimarrà nella storia di questo evento e della pubblicità digitale in Italia.
Per il raddoppio del numero di persone presenti rispetto allo scorso anno, soprattutto durante il primo giorno, per l'intervento di un Ministro, Paolo Gentiloni, per la qualità delle discussioni e degli scambi che ci sono stati.
A livello personale, l'edizione è stata positiva. Ringrazio tutte le persone presenti al mio al workshop su Search e Web 2.0, metteremo presto on line la presentazione sul sito TSW, nel frattempo la discussione è aperta sul blog.
Veniamo ora a My IAB Forum :)
Un intervento al dì
Durante il primo giorno ho apprezzato molto l'intervento di Danny Meadows Klue di IAB Europe, 'Internet advertising around the world - the change to online marketing'.
Sicuramente sostenuti da un'abilità oratoria innegabile, i contenuti e gli spunti della presentazione di Danny sono stati tanti.
In particolare:
- 'We are the transition generation. We were born before the network'.
Da quando a metà ottobre ho ricominciato ad andare in ufficio, anticipo il viaggio in treno e condivido il tragitto tra Venezia e Treviso con i ragazzi che vanno a scuola, medie e superiori. Mi si è aperto un mondo. Osservandoli e ascoltando le loro conversazioni, ho scoperto come usano il cellulare/i cellulari, come interagiscono con i compagni dopo scuola, come usano la tecnologia. Una realtà che credevo lontana o propria solo di alcune nicchie metropolitane, è invece molto diffusa. Ecco, credo che chi pianifica dovrebbe passare un po' di tempo con loro, magari adottare un nipote adolescente o insegnare in un liceo :). Perché credo che ci sfugga quella che è veramente la modalità di interazione di queste persone con la rete.
- 'Time is the only media currency that matters'.
Amen. Non so che altro dire. Ci sono state poco tempo fa diverse discussioni sull'importanza e la gestione del tempo (qui Mauro). Dovremmo forse partire pensando che la pubblicità digitale non deve rubare tempo.
Del secondo giorno ho molto apprezzato l'intervento di Derrick De Kerckhove, 'La trasformazione dei linguaggi, dei mezzi e dei consumatori'.
Che McLuhan sia stato un visionario non è una novità, ma che si fosse spinto così avanti, bè mi stupisce sempre. Comunque. Negli 'screenagers' ho ritrovato i miei compagni di treno di cui sopra.
Tutto l'intervento è stato ispiratore. Mi sono appuntata:
- users is the content
- the desappearing of categories (Clay Shirky)
Il tormentone
'Come ti sfrutto la community?' 'Come ti appioppo la pubblicità nel social media?'
Mah, chiediamolo ai membri della community. Io nel mio piccolo vorrei:
- non essere disturbata o peggio ancora interrotta
- avere qualcosa di utile
- avere qualcosa di divertente
Ho dato un volto a
Tante persone. In particolare,
Jacopo Gonzales di Marketingroutes.com
Matteo Balzani di IMlog
Marilisa e Alessandra di Yahoo! Search Marketing
L'organizzazione
Complimenti a tutto il gruppo di IAB per l'organizzazione dell'area espositiva, del pre-IAB, per la comunicazione e la diffusione mediatica dell'evento, per lo spessore gli interventi durante le due mattine, e molto altro.
Ma perché esimermi dalle critiche? Sempre propositive, ben s'intende.
1) i 15 euro del pranzo del primo giorno. Credo non cambino la vita a nessuno dei presenti, ma se sono espositore, socio IAB e anche relatore, perché devo pagarmi il pranzo? Il secondo giorno qualcuno deve averlo capito e sono magicamente comparsi i buoni.
2) la puntualità. Ora lasciamo perdere che ieri pomeriggio a un certo punto ipotizzavo di intervenire con un workshop direttamente dal treno del ritorno, ma perché dobbiamo per forza fare gli italiani? Credo che cominciare rispettando il programma e moderare le discussioni in modo che i tempi siano quelli previsti, rispetti chi parla dopo e anche chi ascolta.
Per finire in bellezza, l'angolo del look.
Gli uomini dello IAB Forum portano per la quasi totalità la cravatta, le donne hanno una varietà di stili dal formale con completo giacca e gonna o pantaloni, al molto informale.
La scelta degli oscar dello stile non è stata facile quest'anno. Comunque dopo lunghe riflessioni sono arrivata a due nomi:
- Marco di Gioacchino di Publitalia New Media per il gessato scuro con camicia nera del primo giorno. Da notare, niente cravatta. Un classico, ma sempre di grande stile, senza impegnare.
- Floriana Picece di Advance per il bis di coordinati. Il primo giorno, occhiali arancio corporate. Il secondo giorno, occhiali e coprispalla azzurro IAB. Complimenti Floriana (non solo per il look, naturalmente, ma anche per il nuovo incarico!)
Per il raddoppio del numero di persone presenti rispetto allo scorso anno, soprattutto durante il primo giorno, per l'intervento di un Ministro, Paolo Gentiloni, per la qualità delle discussioni e degli scambi che ci sono stati.
A livello personale, l'edizione è stata positiva. Ringrazio tutte le persone presenti al mio al workshop su Search e Web 2.0, metteremo presto on line la presentazione sul sito TSW, nel frattempo la discussione è aperta sul blog.
Veniamo ora a My IAB Forum :)
Un intervento al dì
Durante il primo giorno ho apprezzato molto l'intervento di Danny Meadows Klue di IAB Europe, 'Internet advertising around the world - the change to online marketing'.
Sicuramente sostenuti da un'abilità oratoria innegabile, i contenuti e gli spunti della presentazione di Danny sono stati tanti.
In particolare:
- 'We are the transition generation. We were born before the network'.
Da quando a metà ottobre ho ricominciato ad andare in ufficio, anticipo il viaggio in treno e condivido il tragitto tra Venezia e Treviso con i ragazzi che vanno a scuola, medie e superiori. Mi si è aperto un mondo. Osservandoli e ascoltando le loro conversazioni, ho scoperto come usano il cellulare/i cellulari, come interagiscono con i compagni dopo scuola, come usano la tecnologia. Una realtà che credevo lontana o propria solo di alcune nicchie metropolitane, è invece molto diffusa. Ecco, credo che chi pianifica dovrebbe passare un po' di tempo con loro, magari adottare un nipote adolescente o insegnare in un liceo :). Perché credo che ci sfugga quella che è veramente la modalità di interazione di queste persone con la rete.
- 'Time is the only media currency that matters'.
Amen. Non so che altro dire. Ci sono state poco tempo fa diverse discussioni sull'importanza e la gestione del tempo (qui Mauro). Dovremmo forse partire pensando che la pubblicità digitale non deve rubare tempo.
Del secondo giorno ho molto apprezzato l'intervento di Derrick De Kerckhove, 'La trasformazione dei linguaggi, dei mezzi e dei consumatori'.
Che McLuhan sia stato un visionario non è una novità, ma che si fosse spinto così avanti, bè mi stupisce sempre. Comunque. Negli 'screenagers' ho ritrovato i miei compagni di treno di cui sopra.
Tutto l'intervento è stato ispiratore. Mi sono appuntata:
- users is the content
- the desappearing of categories (Clay Shirky)
Il tormentone
'Come ti sfrutto la community?' 'Come ti appioppo la pubblicità nel social media?'
Mah, chiediamolo ai membri della community. Io nel mio piccolo vorrei:
- non essere disturbata o peggio ancora interrotta
- avere qualcosa di utile
- avere qualcosa di divertente
Ho dato un volto a
Tante persone. In particolare,
Jacopo Gonzales di Marketingroutes.com
Matteo Balzani di IMlog
Marilisa e Alessandra di Yahoo! Search Marketing
L'organizzazione
Complimenti a tutto il gruppo di IAB per l'organizzazione dell'area espositiva, del pre-IAB, per la comunicazione e la diffusione mediatica dell'evento, per lo spessore gli interventi durante le due mattine, e molto altro.
Ma perché esimermi dalle critiche? Sempre propositive, ben s'intende.
1) i 15 euro del pranzo del primo giorno. Credo non cambino la vita a nessuno dei presenti, ma se sono espositore, socio IAB e anche relatore, perché devo pagarmi il pranzo? Il secondo giorno qualcuno deve averlo capito e sono magicamente comparsi i buoni.
2) la puntualità. Ora lasciamo perdere che ieri pomeriggio a un certo punto ipotizzavo di intervenire con un workshop direttamente dal treno del ritorno, ma perché dobbiamo per forza fare gli italiani? Credo che cominciare rispettando il programma e moderare le discussioni in modo che i tempi siano quelli previsti, rispetti chi parla dopo e anche chi ascolta.
Per finire in bellezza, l'angolo del look.
Gli uomini dello IAB Forum portano per la quasi totalità la cravatta, le donne hanno una varietà di stili dal formale con completo giacca e gonna o pantaloni, al molto informale.
La scelta degli oscar dello stile non è stata facile quest'anno. Comunque dopo lunghe riflessioni sono arrivata a due nomi:
- Marco di Gioacchino di Publitalia New Media per il gessato scuro con camicia nera del primo giorno. Da notare, niente cravatta. Un classico, ma sempre di grande stile, senza impegnare.
- Floriana Picece di Advance per il bis di coordinati. Il primo giorno, occhiali arancio corporate. Il secondo giorno, occhiali e coprispalla azzurro IAB. Complimenti Floriana (non solo per il look, naturalmente, ma anche per il nuovo incarico!)
19.10.06
Ritorno in ufficio
Oggi sono rientrata ufficialmente in ufficio dopo il congedo per maternità.
Ringrazio:
- il capo per i cioccolatini, sempre un signore :)
- Piero per la ola; adelante, hasta que el cuerpo aguante
- tutti i colleghi per l'affetto e la calorosa accoglienza
- Trenitalia, per aver fatto un' eccezione e avermi riservato due treni puntualissimi
And... a very special thank you alla mia famiglia veneziana, che ha reso meraviglioso il ritorno a casa!
Adesso ci saranno mesi di grande lavoro, cominciando dal workshop che terrò allo IABforum il 9 novembre.
Ringrazio:
- il capo per i cioccolatini, sempre un signore :)
- Piero per la ola; adelante, hasta que el cuerpo aguante
- tutti i colleghi per l'affetto e la calorosa accoglienza
- Trenitalia, per aver fatto un' eccezione e avermi riservato due treni puntualissimi
And... a very special thank you alla mia famiglia veneziana, che ha reso meraviglioso il ritorno a casa!
Adesso ci saranno mesi di grande lavoro, cominciando dal workshop che terrò allo IABforum il 9 novembre.
14.10.06
Ai SEO piace alcolico
Domani a Treviso c'è l'Ombralonga. So che ci saranno Paola e Salvatore (ci sentiamo più tardi al telefono!) e leggo dal blog che ci sarà anche Simone.
Chi è in zona si unisca!
Chi è in zona si unisca!
12.10.06
Rat-Man, ingegneri e tv

La scorsa settimana ero in ufficio per un colloquio. Il fatto che il candidato fosse un ingegnere con un cv di tutto rispetto, mi aveva fatto pensare ad un colloquio serioso/noioso/uff! questo, ma scendi un attimo!(lo so, sono prevenuta).
Invece mi sono trovata davanti un ragazzo entusiasta di quello che fa, 'talentuoso' e molto schietto. Ma non è finita qui: ha visto il mio numero di Rat-Man, fresco di edicola ma già maleodorante di treno, e ha detto 'Rat-Man, anch'io lo leggo!'. Mille punti!
PS. presto il nostro idolo faccia di topo sarà anche in tv.
10.10.06
Matt - sì, quel Matt - parla anche italiano
Lucia mi ha segnalato che l'amico di Google per i webmaster ha un blog in italiano.
E' Matt Kazz.
Che dire, arguto! Grazie per la cospicua produzione di dopamina e serotonina.
E' Matt Kazz.
Che dire, arguto! Grazie per la cospicua produzione di dopamina e serotonina.
8.10.06
Listening-Centered Marketing
Come al solito l'inglese rende bene. Parto da un post di Pete Blackshaw sul blog Consumergeneratedmedia.com per una riflessione alla quale da giorni sto cercando di dare forma.
Dice Blackshaw
'My thesis is straightforward and simple: active, continuous listening to the consumer is the most important source of competitive advantage for brands today.'
Metterei l'accento su continuous listening e competitive advantage.
E poi:
This doesn't mean we can't "market" to consumers (keep in mind that I very deliberately kept the word "marketing" in the LCM label), but it does imply that listening is a de facto measurement exercise that informs, guides, and shapes marketing behavior.
Qui credo metta a fuoco un punto importante. Mi capita a volte di rimanere perplessa davanti a considerazioni - utopistiche a mio avviso - su aziende, blog e CGM. Un'azienda che apre un blog fa marketing, in modo non tradizionale ma lavorando su una relazione più complessa e adulta (Caro brand, per piacermi devi affascinarmi; anche con l'implicazione etimologica di 'perdita di giudizio' che la parola affascinare ha). Un AD che apre un blog personale, diventa collettore e diffusore di valori aziendali (insomma, l'AD blogger unisce in sè la forza centrifuga e centripeta del brand) e fa marketing.
Allo stesso modo, ascoltare le conversazioni è anche definire il prodotto.
Applichiamolo ad un caso concreto. In queste ultime settimane si sono tenuti due importanti momenti di aggregazione per il web e il marketing on line in Italia: il BzaarCamp di Milano e lo Smau 2006. Chi ha in progetto di organizzare futuri momenti di aggregazione, ascoltando le conversazioni on line, può capire che cosa è piaciuto, le innovazioni, gli spunti per migliorare. Può ascoltare i blogger influenti che hanno promosso e partecipato, tutti gli altri che hanno commentato.
E poi
'...we need to be thinking about the implications of a new "listening renaissance" holistically, and across the entire enterprise.'
L'ascolto delle conversazioni non è un accessorio. E va pensato in modo diffuso, coinvolgendo tutte le componenti aziendali.
Direi che si passa da 'La soddisfazione del consumatore' al centro a 'Le conversazioni tra i consumatori' al centro. Uso il termine consumatore volutamente. Mi piace pensare che l'io on line abbia uno spazio privato e che il marketing lo rispetti. Quindi si interessi solo alla parte di 'io' che è consumatore. O forse sono io che adesso rincorro un'utopia. (dev'essere perché ho visto luccicare l'ingordigia negli occhi di Confalonieri mentre parlava di comunità on line e pubblicità, l'altro giorno dall'Annunziata).
Dice Blackshaw
'My thesis is straightforward and simple: active, continuous listening to the consumer is the most important source of competitive advantage for brands today.'
Metterei l'accento su continuous listening e competitive advantage.
E poi:
This doesn't mean we can't "market" to consumers (keep in mind that I very deliberately kept the word "marketing" in the LCM label), but it does imply that listening is a de facto measurement exercise that informs, guides, and shapes marketing behavior.
Qui credo metta a fuoco un punto importante. Mi capita a volte di rimanere perplessa davanti a considerazioni - utopistiche a mio avviso - su aziende, blog e CGM. Un'azienda che apre un blog fa marketing, in modo non tradizionale ma lavorando su una relazione più complessa e adulta (Caro brand, per piacermi devi affascinarmi; anche con l'implicazione etimologica di 'perdita di giudizio' che la parola affascinare ha). Un AD che apre un blog personale, diventa collettore e diffusore di valori aziendali (insomma, l'AD blogger unisce in sè la forza centrifuga e centripeta del brand) e fa marketing.
Allo stesso modo, ascoltare le conversazioni è anche definire il prodotto.
Applichiamolo ad un caso concreto. In queste ultime settimane si sono tenuti due importanti momenti di aggregazione per il web e il marketing on line in Italia: il BzaarCamp di Milano e lo Smau 2006. Chi ha in progetto di organizzare futuri momenti di aggregazione, ascoltando le conversazioni on line, può capire che cosa è piaciuto, le innovazioni, gli spunti per migliorare. Può ascoltare i blogger influenti che hanno promosso e partecipato, tutti gli altri che hanno commentato.
E poi
'...we need to be thinking about the implications of a new "listening renaissance" holistically, and across the entire enterprise.'
L'ascolto delle conversazioni non è un accessorio. E va pensato in modo diffuso, coinvolgendo tutte le componenti aziendali.
Direi che si passa da 'La soddisfazione del consumatore' al centro a 'Le conversazioni tra i consumatori' al centro. Uso il termine consumatore volutamente. Mi piace pensare che l'io on line abbia uno spazio privato e che il marketing lo rispetti. Quindi si interessi solo alla parte di 'io' che è consumatore. O forse sono io che adesso rincorro un'utopia. (dev'essere perché ho visto luccicare l'ingordigia negli occhi di Confalonieri mentre parlava di comunità on line e pubblicità, l'altro giorno dall'Annunziata).
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