24.2.07

Dagli al portale nazionale

Italia punto it e annesso logo sono da ore sotto il fuoco incrociato di chiunque lavori in comunicazione, marketing, grafica, usabilità, accessibilità, architettura web, copy e così via all'infinito. E marketing nei motori di ricerca, naturalmente.
Io mi dissocio. Come umile professionista italiana del web, io mi dissocio. Da chi ha commissionato, progettato, sviluppato e pubblicato quell'esempio mal riuscito di portale nazionale. Punto. Se almeno si prendessero la briga di leggere un po'in giro, potrebbero fare debug con i contributi gratuiti dei migliori professionisti della rete italiana. Così dimostrerebbero un po' di quel genio opportunista per il quale andiamo famosi nel mondo. Altro che arie di Rossini fuori dalla doccia.

Voglio dire, io adoro la Spagna. Sarà che l'erba del vicino è sempre più verde, ma ci voleva tanto a copiare Spain.info? Non è la perfezione ma, tanto per dire, dopo anni di online si preoccupano ancora di migliorare il portale e invitano i visitatori a partecipare a un survey a fine navigazione. C'è anche da dire che il portale prevede sette versioni linguistiche, compresi cinese e giapponese. Sei di queste sono la localizzazione linguistica e di contenuti dello stesso portale. Ma quando si sceglie l'italiano, come per magia, si passa a un portale diverso, e il paese della qualità si vede...Provare per credere!

Update: Ho aggiornato il post, effettivamente non era chiaro da chi mi stessi dissociando. Grazie Enrico per il consiglio. Anche se l'hanno fatta talmente grossa che è un lavoro indifendibile. E ho il sospetto che buona parte della responsabilità sia del committente.

19.2.07

Quelle famose cinque cose...

Pensavo di essere sopravissuta indenne alla catena '5 cose che non sai di me, staresti meglio o uguale a non saperle ma visto che mi diverto a parlare di me, figurati se perdo l'occasione'. Insomma, poi è arrivato Sante, quindi ecco le mie cinque. Grazie Sante per l'opportunità :)

1) Rido tanto e piango tanto, a volte proprio tanto; in entrambi i casi riesco a creare situazioni imbarazzanti per me e per chi condivide quei bei momenti

2) Sono la prima di tre figli, ho una sorella bionda e bella e un fratello gigantesco, harleysta e molto buono. Mi tocca da sempre la parte della primogenita responsabile e giudiziosa. Una volta mio fratello mi ha detto che voglio sapere sempre una parola più del libro (è un modo solo friulano, credo, per dire che voglio sempre l'ultima parola). Gli ho risposto che il libro l'ho scritto io :)

3) Ho navigato per la prima volta in internet dal pc del mio professore di tesi, Paolo Balboni. Non ricordo che anno fosse, ricordo solo che a Lingue un pc era qualcosa di sacrilego. Aveva riunito nel suo studiolo gruppetti di quattro, cinque persone. Ricordo con molta emozione quella mattina

4) Ho preso l'attuale portatile, un Toshiba Satellite perchè mi piace lo schermo lucido. Alla faccia di schede video, giga, ram, chip, usb & co. Ora comunque mia figlia ha contribuito a renderlo veramene unico, facendo saltare a manate i tasti della freccia in basso e di quella a sinistra

5) Mi piacciono molto i fiori. In ufficio tengo sempre dei fiori freschi sulla scrivania. Ora ho dei giacinti, che hanno un profumo piuttosto forte...Gira voce che venerdì pomeriggio, in mia assenza, il vaso sia stato rapito e sottoposto a violenze...


Passo la palla ad altri 5 fortunati! Lucia, Roberta, Andrea, Michele e Marco

18.2.07

InnovAction - Creatività e innovazione per essere competitivi




Scrivo prima che passi il fine settimana e riporto le impressioni messe giù a caldo sulla Moleskine nera, di ritorno dalla mattinata di sabato a Udine.

Siamo arrivati in ritardo al primo incontro, così da poterci sedere in seconda fila nei posti riservati ai vips, evidentemente troppo occupati per passare il sabato mattina a sentir parlare di innovazione.
Il titolo della prima serie di interventi è stato 'Oggi il mondo di domani. Creatività e innovazione per essere competitivi'. Gli interventi hanno raccontato il tema dell'innovazione da angolature diverse, e proprio questi punti di vista diversi sono stati il buono che mi porto a casa da InnovAction. Vivo nel mondo dell'innovazione nel marketing online, e tendo a pensare che sia il centro dell'universo. Innovazione è diversità e percezione intima della diversità. Anche la visita all'area espositiva - con innovazioni nel campo dei materiali, macchinari, territorio come risorsa e molto altro - è stata utile da questo punto di vista.

Per ogni intervento, un pensiero:

- Jonas Ridderstraale 'La nuova sfida della Leadership': entriamo in sala ad intervento iniziato, sta chiedendo al pubblico di alzare la mano se si ha partecipato a qualche lesbian party. "Success is about using your strenght, being a deviant'; la chiave dell'innovazione è nel favorire la diversità. Centralità sia nella società che nelle organizzazioni aziendali del 'positive deviant'.
- Derrick de Kerckhove 'Implementare la cultura dell’innovazione': excursus sui principali elementi dell'innovazione. Collaborazione, open source, creatività, ruolo dell'information broker come connettore tra gruppi in azienda. Il cambiamento e l'innovazione richiedono una nuova attitudine culturale. Cultura della differenza.
- Nick Kojey Strauss 'Innovazione e creatività nella comunicazione e nel marketing': presentazione su marketing 2.0, ne ho viste tante e anche fatte subire, e me la sarei risparmiata di sabato mattina. Ma in sala c'era molto interesse. In azienda l'innovazione è possibile se si uniscono 'just right process + creative approach'. Troppi processi codificati bloccano l'innovazione. Compare molte volte la parola controllo. Il consumatore/utente partecipa alla co-creazione ma spaventa, per la miseria, come lo controllo?!
- Oliviero Toscani, pensieri sparsi ma letti anzi predicati su creatività, innovazione, comunicazione, media: avrei voluto registrarlo, cercherò nei prossimi giorni l'intervento. A tratti sciamano, a tratti apocalittico, legge alcuni fogli e mette in fila una serie di concetti non nuovi, ma detti alla sua maniera, quindi colpisce. L'innovazione è creatività e rivoluzione. la creatività è energia fra cuore e cervello. Ma parliamo di umanità o consumatore? L'IMMAGINE E' LA COMUNICAZIONE. La comunicazione aziendale è la copia di se' stessa da anni, senza forza e passione. Le aziende sono gli ultimi arbitri di idee e cultura. La comunicazione attuale è una bevanda dolcificata, che crea assuefazione e soddisfa bisogni immediati e riempie spazi lasciati vuoti, è amore sostitutivo (vedi TV). I marchi non nutrono l'umanità, ma si nutrono di essa.
- Antonio Campo Dall’Orto, sempre su creatività e innovazione, raccoglie molte riflessioni attuali sull'innovazione dei media e porta l'esempio di MTV come innovazione possibile. Parla di neutralità, DRM, multitasking, frammentazione del tempo di fruizione, non linearità nella fruizione musicale e culturale. Porta l'esempio della Spagna, in cui i cambiamenti in corso nei media sono vissuti come opportunità. In Italia sono percepiti come un rischio.

Gli interventi sono moderati da Andrea Pezzi, molto preparato e a suo agio anche a smistare filosofi, ministri, imprenditori, domande del pubblico. Una bella sorpresa, l'avevo sempre sottovalutato.
Modera anche la tavola rotonda a seguire. Seguirà post.

Nelle foto:
- alcune lampade dalmata, belle soprattutto nell'effetto contro la copertura di vetro e il cielo luminoso
- le calze di Antonio Campo Dall’Orto di MTV Italia; se, come dice Toscani, l'immagine è la comunicazione, queste comunicano innovativo
- visto che il consumatore parla e decide, un dettaglio dalla biglietteria della Stazione di Udine. Sul cartellone di Vista qualcuno a pennarello ha scritto 'LINUX è meglio'. Ecco chi decide quando, quanto e cosa...

Altre foto mie da InnovAction

Ancora su InnovAction: coseinfila di Beniamino Pagliaro

10.2.07

Giovedì a Udine comincia InnovAction - Fuarce Friûl!

Da giovedì si apre a Udine la seconda edizione della Fiera dell'Innovazione, InnovAction.

Segnalo con particolare orgoglio patriottico l'evento, con quel po' di saudade che caratterizza da almeno due secoli il personaggio dell'emigrante friulano nel mondo.

Il programma è veramente succulento (qui il pdf con programma completo), l'evento anche. (Il sito che lo presenta no, IMHO è da strapparsi i capelli).

Conto di andarci sabato 17 dall'apertura, la mattina è dedicata al tema dell'innovazione. Tra gli altri: Derrick de Kerckhove, con uno speech dal titolo 'Implementare la cultura dell’innovazione', Oliviero Toscani, poi una tavola rotonda con la crème de la crème dell'imprenditoria friulana e non solo (Giannola Bulfoni Nonino, Edi Snaidero, Enzo Biagini and much more).

C'è associato un BarCamp, ActionCamp permanente, che per ora non ha molti iscritti e credo dipenda dalla scelta di spalmarlo su troppi giorni, considerando anche che Udine rispetto al resto dell'Italia non è proprio una città di passaggio. Ma è la mia opinione da non ancora BarCamper, quindi vale quel che vale. Intanto proverò ad esserci e sicuramente passo per un saluto.
Volendo fare della facile ironia, potrei dire che a Udine al bar - anzì all'osteria, per un bianco o un rosso - ci si finisce comunque, che sia per discutere di calcio, di filosofia o di web 2.0 ! :)

Ci saranno anche i compagni di merenda di TSW Lucia e Johnnie per ora, ma spero che in tanti ancora vi decidiate a venire!

Tag Technorati per ActionCamp

3.2.07

Second Life, Picnik e un sabato pomeriggio della first one

Oggi pomeriggio ho:

- dato inizio alla mia seconda vita, sono Scarlet (tanto per rimanere in tinta) Pessoa (come un certo poeta). Mi sono divertita e soprattutto adesso, almeno nella vita virtuale, ho una gonna

- guardato i blog finalisti del 2007 Weblog Awards, i vincitori saranno annunciati il 12 marzo

- giocato un po' con Picnik, un editor per modificare foto on line, molto utile per lavoretti al volo

- ragionato al restauro di Colore Rosso

- inserito lo script di Google Analytics per rimediare alla mancanza di dati statistici

Domani non accendo il pc, potrei essere vittima di matricidio e uxoricidio contestuali...

Propositi per la giornata della lentezza

A metà settimana, non ricordo se prima o dopo la potente missiva della Vero, la stampa italiana parlava della Giornata di San Va-lentino, prevista per lunedì 19 febbraio.
Una giornata per rallentare e riprendersi il piacere del tempo, il lusso di fare una cosa per volta, di essere lenti ma non indolenti.

Il promotore dell'iniziativa è un'associazione, L’Arte del Vivere con Lentezza, nata a Pavia a fine 2005.
Dallo statuto (non linkabile direttamente, è uno di quei bei siti a frame che si vedevano una volta; comunque ci si arriva dalla sezione Chi siamo, il link è a fine pagina), si legge:

L'associazione L'arte del vivere con lentezza si propone di:

·far acquisire dignità culturale alle tematiche legate a una corretta gestione del tempo come strumento per vivere meglio, nell'era della velocità

· individuare le attività e le modalità che consentano di scoprire come la lentezza aiuti a vivere, lavorare, pensare, studiare e giocare meglio;

· elevare la cultura del benessere psicofisico e di una migliore qualità della vita, legata al rispetto dei tempi della natura e delle persone;

· ricercare il giusto ritmo e la giusta velocità per ogni azione, individuo e momento;

· recuperare tempo e tranquillità necessari ad instaurare legami significativi: con gli individui, la cultura, il lavoro, la natura, il nostro corpo e la nostra mente.

· sensibilizzare l'attenzione delle persone sul fatto che molti disagi individuali derivano da ritmi di vita troppo veloci,o dall'incapacità degli individui di godere il presente, perché costantemente proiettati nell'attimo successivo;


Dopo averlo letto, già mi sento meglio... Sarà che sono nata campagnola e pigra, che vivo in una città sospesa nel tempo, ma i ritmi frenetici mi disgustano. Soprattutto quando nel lavoro sono portati a status symbol. "Corro perché c'ho molto da fare, ti passo sopra e non ti saluto perché il tempo è denaro." Prooot!

Insomma credo proprio che aderirò, butto lì le prime idee:

- arrivare al treno dieci minuti prima invece di prenderlo in corsa
- non più di una chat contemporaneamente
- non più di due finestre/tab del browser aperte
- dedicare ad ogni risposta il giusto tempo, non il minimo possibile
- pranzare con calma e senza parlare di lavoro
- un thè
- fare al ritorno una strada diversa e non sempre la più breve
- fermarsi a fotografare quello che piace
- niente TV la sera, musica bassa e chiacchiere

Per ora mi viene questo, che ne dite? Ci riprendiamo un po' di tempo?

31.1.07

Servizi 2.0 gratuiti, quali garanzie?

Un paio di settimane fa Performancing.com ha chiuso il servizio Metrics, cioè la possibilità di avere gratuitamente i principali indicatori statistici per blog, semplicemente inserendo uno script nel template principale. Servizio gratuito, certamente adatto solo a chi blogga per sport, ma neanche così pessimo rispetto alla versione base offerta da Feedburner, StandardStats.

Da diversi mesi avevo inserito lo script di Performancing e ho visto crescere il traffico verso Colore Rosso, capito i post più seguiti, le parole chiave di ingresso dai motori e così via. Fino a pochi minuti fa ho dato per scontato che il servizio fosse stato sospeso, ma lo storico fosse ancora accessibile dal pannello. Ingenua!
Vado sul forum, scopro diversi post a proposito e leggo che:
- il servizio è stato interrotto senza alcun preavviso
- tutti i dati di storico sono stati piallati, perchè 'The several gigabytes of data could not be transferred and the servers had to be shut off.' (Chris Garrett di Performancing, rispondendo ad una lamentela)
- sarà forse disponibile un nuovo servizio opensource da scaricare e installare, non si sa come nè quando

Tutto perso. La pagina di accesso all'area Metrics presenta ora un elegante "Page not found". Ho approfondito e pare che in Performancing non tiri buona aria, stanno comunque cercando un nuovo hosting.

Ma mi chiedo: la grande maggioranza delle iniziative 2.0 si basano su un accesso gratuito al servizio, almeno nella versione base. Siamo coscienti dei rischi che corriamo? I modelli di business sono ancora fragili, in molti casi, e potremmo vedere qualche caduto sul campo di battaglia. Fisiologico, ok, non c'è da fare terrorismo psicologico.

Ma penso: con le dovute distinzioni tra colossi come Youtube e formichine vivaci con Performancing, sono disponibile a perdere tutta una parte di questa seconda vita digitale perchè uno non ha più soldi per pagare l'hosting? E a veder sparire le foto dal neonato account su Flickr? O a vedere modificate/limitate le condizioni di gestione di Blogger?

Vado a togliere lo script, intanto, valà :(

27.1.07

Inchiesta 2007 sui blog in Italia, invito a partecipare

Personalmente è stata anche un'occasione per riflettere su come sono cambiate le mie abitudini nei confronti di altri media e fonti di informazione.

Dieci minuti di tempo, forse poco di più,
Inchiesta SWG sui blog in Italia
.

17.1.07

Mi trovi su Google, ergo sum

Da La Repubblica di oggi, pagina 2, Sebastiano Messina in Bonsai, a proposito di museruole per cani pericolosi e museruole a Montecitorio:

[...]
"Ho provato a cercare su Google notizie di ragazze sbranate da un barboncino: non ne ho trovate. Bambini decapitati da un bassotto? Zero." [...]


Dal Corriere della Sera, pagina 5, Beppe Severgnini su proteste contro l'ampliamento della presenza Nato a Vicenza e lo slogan 'Yankee go home!', sempre efficace.

[...]
"Chi ha iniziato? Non aiuta Google e non servono i dizionari."[...]


Se non lo trovo su Google, allora non esiste? Forse niente di nuovo, ma lo trovo ogni volta sconvolgente. Il motore di ricerca è accesso alle informazioni.
Ma la sua autorevolezza come mediatore di informazioni arriva a determinare l'esistenza o meno dell'oggetto dell'informazione.

14.1.07

Il blog secondo me è

Su invito di Luca partecipo con gusto ai festeggiamenti per i 3000 post di Pandemia, arrivo in ritardo al pranzo della domenica e rifletto su cosa sia secondo me un blog.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.

Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.

M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.


Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo :) Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.

1.1.07

Buon 2007, bilanci e auguri semiseri

In questo giorno di sole, auguro a tutti che questo 2007 mantenga un po' delle promesse che viaggiano con ogni nuovo anno. Poi, vi auguro giorni felici e:

- di aprire l'e-mail e trovare l'offerta di lavoro che sognate da sempre
- di passeggiare e incontrare per caso un caro amico che non vedete da anni
- di cominciare a ridere per una cazzata e non riuscire a smettere, senza sapere bene perché (in Venice we call it boresso)
- di imparare ogni giorno qualcosa che vi sia veramente utile
- di mettere nell'aggregatore un blog eccellente, e di aspettare ansiosi ogni nuovo post
- di guardare indietro fra circa 10-12 mesi e dire Bè, non male questo anno

Per me quello appena passato è stato un anno molto particolare, con tanta famiglia e poco lavoro, ma molto intenso.
Ho fatto le prove per la parte 'mamma che lavora' e per ora va alla grande, grazie anche ad un compagno fantastico e ad un capo che è prima di tutto una bella persona, e poi sa come ottenere il meglio dai suoi collaboratori. Da parte mia ce la metto tutta, spesso i limiti stanno prima nella nostra testa che nel mondo lì fuori, quindi cerco di migliorarmi.
Del 2006 lavorativo ricordo con particolare piacere l'intervento su 'selezione delle parole chiave e ascolto' al primo Search Engine Strategies italiano. Poi lo IAB forum, il rientro in ufficio e l'intervista di fine anno sul web advertising in Italia per Jacopo e Marketing Routes.

Per questo 2007, vorrei un master in marketing e comunicazione (se ne avete in vista uno buono e con un'organizzazione della didattica che si concili con il lavoro, please scrivetemi, grazie), vorrei che Google comprasse Telecom e le Ferrovie dello Stato :), vorrei trovare sempre la forza di parlare e discutere per capirsi, anche quando sembra che ormai non ci sia più niente da dire, e vorrei vedere tanti film divertenti come 'Romance and Cigarettes'.

Buon 007!

PS1: per una decina di giorni la mia connessione è stata singhiozzante, oggi sembra aver superato le festività e relative indigestioni. Allora Google, compriamo anche Infostrada o no?

PS2: volevo anche dirvi che Viola ha imparato a camminare! Il primo dell'anno ha aperto le braccia e si è lasciata andare per un po' di passi. Ora capita di verderla girare per casa con andatura dinoccolata, come quei cow-boy ai quali hanno appena sparato, e che continuano a camminare per un altro quarto di miglio!

16.12.06

Come lo chiamiamo, marketing (anti)virale?

Ieri ho trovato un preservativo nella cassetta della posta.
Rientro con borse e borsine, sbircio e vedo qualcosa di piccolo sul fondo della cassetta. Penso ad un biglietto da visita, maledizione, il tipo del Folletto non molla la presa.
Invece apro e ci trovo la bustina di un preservativo. Così, solitario, senza nemmeno la lettera del Responsabile Clienti che accompagna di solito gli omaggi con ali o senza.

La marca è Casanova - the condom of Venice, (il sito seppur spartano MERITA una visita) ricordo di aver visto tempo fa una loro pubblicità e di aver pensato ecco, un'altra estensione del marchio 'Venezia'. Dopo i vetri, le maschere, i concerti di musica classica in chiese sconsacrate, i balli a palazzo stile 'Eyes Wide Shut', usiamo il mito di Casanova e facciamo contento qualche turista in più. Si sa, la città romantica, il grande amatore ecc ecc ecc. E come souvenir dà un bel po'di punti alle famiglie di animaletti di vetro.

Ma all'epoca mi sbagliavo, perché questa operazione di marketing anti-virale - il virus in questo caso è l'HIV - o forse di mailbox marketing include come target per i preservativi 'colorati e trasparenti come il vetro di Murano':

- anche residenti, non solo turisti; la zona in cui abitiamo è fuori dalle rotte turistiche principali
- anche privati, oltre che albergatori e commercianti
- anche ultrassessantenni, oltre che trentenni. Contravvenendo alle basilari regole di buon vicinato e rispetto della privacy, la bustina l'ho vista anche nella cassetta dei vicini, i Signori Penso, entrambi abbondantemente sopra i settanta

Se può servire alla diffusione di una cultura della prevenzione, anche il kitsch mi sta bene. Ma a questo punto sarebbe forse meglio chiamarlo, alla romana, n'do cojo cojo marketing?

14.12.06

'foto di donne che piace alzare la gonna'

Misteri dei referrers. Il traffico da motori di ricerca su Colore Rosso è una coda lunghissima e folta (come quella della gatta della mia collega Roberta, una Main Coon, anche chiamato gatto procione), ma a volte si va oltre la più fervida immaginazione...

Caro Babbo Natale...

Non lo faccio da un po', ma quest'anno a Babbo Natale chiederei...

* di portarmi un sacco pieno di tempo, tempo, tempo. Tempo sereno da passare con le persone care, tempo intenso per studiare e lavorare, tempo sornione per cazzeggiare

* di liberarmi da Microsoft Project, e regalarmi una lavagna magica che allinei risorse e tempi con una strizzata d'occhi

* di convincere Benigni a suonare al campanello di casa una sera, con una bottiglia di rosso per la cena

* di farmi leggere sul giornale almeno una notizia veramente buona al giorno

Ho ancora dieci giorni per pensarci, secondo voi cosa aggiungo? :)

11.12.06

Il convegno nazionale SEO/SEM del Forum GT, the day after

Quando Giorgio mi ha invitata al convegno ho pensato, urca, sono vecchia, alzo pericolosamente l'età media! Poi ho pensato a Piero e a Fradefra e mi sono fatta coraggio ;)

Stasera, dopo un lunedì di lavoro a Firenze, sono rientrata a casa stanca ma contenta. Ringrazio Giorgio per l'opportunità e gli faccio ancora i complimenti sia per la comunità che è riuscito a costruire che per l'evento che ha organizzato.

Sono stata contentissima di rivedere Tiziano, Nicola-nbriani, di conoscere un po' meglio Elena-nelli, di conoscere Enrico, quella fuffissima di Daniela + Dario (aspetto il blog!), e tanti altri membri del forum.

Come ho detto nella sessione di domande e risposte che ha chiuso i due giorni, ho imparato tanto e ho rimesso - almeno virtualmente - le mani in pasta nelle attività SEO (perchè soprattutto di quello si è parlato). Per me il prezzo della specializzazione è stato quello di perdere l'esperienza operativa (non la visione d'insieme, che rimane indispensabile a tutti i livelli). Ma di geni poliedrici come Leonardo da Vinci ne nasce uno ogni tanto, quindi sono dell'idea che nella vita professionale ognuno deve fare al meglio quello che sa fare meglio!
Occasioni come il convegno sono preziose e me la sono goduta tutta. In questo post metto solo qualche idea, Fradefra ha già raccontato un po' dei contenuti qui e qui su Marketing Routes e la discussione sta partendo naturalmente sul Forum GT

Due pensieri al giorno (parlerei di tutto, ma non leggo i post lunghi e cerco di mantenere brevi i miei)


Sabato


- desiderio vs. bisogno, della presentazione di Enrico Madrigrano: ricordiamoci dei desideri che i clienti vogliono soddisfare nello scegliere un servizio, un fornitore o una strategia di marketing, più che partire dai bisogni/problemi che secondo noi hanno o, ancora meglio, dovrebbero avere

- la prudenza e l'analisi approfondita e preventiva consigliate in tutti i modi da Fradefra nell'avvicinarsi ad un progetto di blog aziendale; è bello, fa moda, è cool. Ma è una porta da tenere aperta, verifichiamo prima che cosa significa e se c'è qualcuno veramente capace di fare gli onori di casa. E se come consulenti siamo veramente in grado di aiutarlo, 'sto padrone di casa

Domenica

- la chiarezza e l'equilibrismo di Simone nel presentare in poche slide un argomento complesso come l'RSS e i feed, senza essere secondo me nè troppo tecnico nè troppo divulgativo

- la saggezza di Piero e l'apertura di orizzonte che ci ha dato presentando le dinamiche di un progetto di SEO/SEM dall'alto. Perché a volte a furia di inseguire un link ci dimentichiamo che è un puntino in un disegno molto grande e complesso. Mi è piaciuta anche quella cosa che hai detto dell'acqua sull'oca...e grazie per averci risparmiato quella del baccalà!

Chiudo con una considerazione personale su Luca Conti, che è intervenuto ieri ufficialmente per parlare di Blog, podcast, Web 2.0 e contenuti generati dagli utenti, e poi coinvolto da Fradefra su blog e pubblica amministrazione. Durante un coffi brik, come dice Giorgio, ho avuto l'occasione di parlare con Luca di giornalismo e contenuti generati dagli utenti, di blog e sem, e di tanto altro. Oltre che per le sue competenze, Luca mi piace la sua discrezione - mi viene da dire umiltà -, per l'eleganza e i modi sempre cortesi. Grazie per non alzare la voce, grazie per dire e non far intendere, grazie per condividere e non pontificare!

Colore Rosso compie due anni

Mi è venuto in mente adesso, pensando agli ultimi Natali. Stasera mi ero ripromessa di fare l'albero e simili, e da qualche parte della mia memoria è ri-uscito il primo post. Ho controllato e pam! è proprio oggi.

Questi due anni sono stati speciali, in TSW siamo cresciuti e sono cresciuta io nelle competenze, nella professionalità e nelle responsabilità, ora coordino tante persone che due anni fa non mi sarei mai nemmeno immaginata di averne così tanti di colleghi!
La vita privata, bè, Viola domenica compie un anno e ancora a volte faccio fatica a capire quale miracolo ci sia capitato. [ok, non è miracolo la parola giusta, so che non li porta la cicogna o quel furbetto del Gabriele!].

Ecco, mi piace l'idea di avere un posto dove andare a riassaporare questi mesi passati, e mi piace l'idea di averli condivisi con voi.

2.12.06

E poi parliamo di soffitti di cristallo...


Ieri sera eravamo fuori per la consueta scammellata con passeggino. Passiamo davanti alla vetrina di una nota catena di articoli per l'infanzia, e in vetrina vedo l'oggetto raffigurato nella foto (la qualità è quella che è, i miei mezzi anche).
Insomma, bambine, nella letterina a Babbo Natale chiedete un favoloso "Set pulizie", cioè carrellino con mocio, scopetta, paletta, barattolino di detersivo sgrassante e tutto quanto vi può servire a sei anni per pulire la casa.
Poi quando ne avete venticinque chiedetevi perché il vostro compagno di scuola, magari un po'tontolone, va avanti e voi vi dovete spaccare in quattro per far capire quello che valete...

19.11.06

Ode ai poeti dell'informazione

Il sempre sommo [mini]marketing apre la discussione sull'inconsistenza del sapere, se non sorretto dal saper cercare e dal saper trovare. Le competenze sono mutevoli, si entra più nel tempo ciclico della cultura orientale che in quello lineare della cultura occidentale [vedi anglosassone].

Poi Mauro riprende per allargare l'orizzonte al saper fare, oltre che cercare.


Allora ho incrociato con un altro post che ha illuminato questo grigio fine settimana, Maurizio Goetz e i dieci requisiti per l'innovazione.

Innovare, è il punto di partenza. E non è più un lusso o una scelta, bensì una necessità. Innovare le proprie competenze professionali, i servizi aziendali offerti, il rapporto con i clienti, le tecnologie, l'elenco di cose da innovare...

Ecco, per fare questo credo che ci voglia il piacere di contaminarsi, inspirare più ossigeni e poi espirare qualcosa di nuovo. Come fanno gli artisti e i poeti - artisti della parola - che assorbono da tutto quello che li circonda, trasformano personalmente e poi ripropongono.

I poeti dell'informazione inspirano da un discorso in metropolitana, da un trenta secondi in Tv, da un workshop, dalla chiacchierata alla macchinetta del caffè con il collega, cercano per approfondire, elaborano e poi espirano innovazione o saggezza, che poi vengono a coincidere.

17.11.06

I nuovi progetti di Danny Sullivan

Prima dice che se ne va, poi ci ripensa. Ora annuncia un nuovo progetto, un blog in avvio l'11 dicembre, Search Engine Land. Già sottoscritto!

16.11.06

Si avvicina il convegno del Forum GT

Il 9 e il 10 dicembre si terrà a Firenze il primo convegno nazionale del Forum GT SEO/SEM. Giorgio è riuscito a mettere insieme una community veramente affiatata e il programma dei due giorni promette ottimi momenti di formazione e confronto. Ci vediamo lì!